La Nuova Sardegna

Nel Sulcis “Una miniera di cultura”

A Carbonia la rassegna dell’editoria sarda, terza tappa di “Isola dei libri”

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CARBONIA. Tutta la forza propulsiva e originale del catalogo dell’editoria sarda è arrivata nel cuore del Sulcis con «Una miniera di cultura», terza e ultima tappa dell’ «Isola dei libri». Oltre venti appuntamenti a Carbonia, dal 9 all’11 dicembre, hanno l’evento conclusivo della vetrina di promozione dell'editoria sarda voluta dall’assessorato regionale alla Cultura con la direzione artistica dell’Aes (Associazione editori sardi) presieduta da Simonetta Castìa.

Il percorso iniziato con grande successo a luglio ad Alghero, a «Lo Quarter del Llibre», e che ha avuto il merito di riportare a Cagliari un evento di promozione libraria locale dopo anni di assenza, si è concluso nel meridione dell’isola accompagnato dalle migliori produzioni di ben trentadue case editrici.

Dopo l’inaugurazione, venerdì 9 ad aprire gli incontri è stata l’opera «Onora la madre: autorità femminile nella narrativa di Grazia Deledda» di Maria Giovanna Piano, dichiaratamente contro i cliché attribuiti alle figure femminili raccontate dalla Deledda. Mario Puddu ha invece fatto conoscere la nuova edizione del suo «Ditzionàriu de sa limba e de sa cultura sarda», un lavoro monumentale che contiene traduzioni in italiano, francese, inglese, spagnolo e tedesco. Subito dopo Chiara Livretti ha presentato il secondo volume di una trilogia di ambientazione preistorica, ispirato a un’isola sacra dove rivivono le gesta del popolo delle torri: «L’oracolo di Sher-Os» di Andrea Sanna.

Sabato 10 Diego Corraine ha proposto un agile volume di facile lettura per far apprendere i rudimenti della lingua sarda ai più piccoli, mentre Mauro Montis ha presentato il suo nuovo saggio, «La guerra in Spagna», uno sguardo sulle distruzioni fisiche e sociali, materiali e psicologiche che la società spagnola è costretta a subire tra le due guerre. A concludere la serata il reading «Con Grazia», ideato e realizzato da Elio Turno Arthemalle .

Il romanzo storico è stato protagonista degli appuntamenti di domenica 11. Il Novecento, la guerra e la Sardegna sono stati raccontati in «La bimba di Madama Fransè» di Anna Castellino, mentre al centro della trama di «Falsi e bugiardi» di Pietro Maurandi ci sono le false Carte d’Arborea, una storia in cui sono coinvolti eminenti uomini di cultura, faccendieri, mezzani e personaggi senza scrupoli. A chiudere «Una miniera di cultura» è stata la proiezione di «Bellas mariposas», il film scritto e diretto da Salvatore Mereu ispirato all’omonimo racconto di Sergio Atzeni.

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