La Nuova Sardegna

Quando Sassari decise di uscire dalle mura

di Roberto Sanna

Inaugurata alla Biblioteca universitaria la mostra “Thappe-mappe e vedute di un recente passato” del Circolo Aristeo

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SASSARI. C’è una città che, a cavallo di due secoli, decide che è arrivato il momento di uscire dalle mura ed è tempo di aprirsi verso gli spazi. Lo farà anche pagando un prezzo molto salato, cannibalizzando a volte senza criterio le campagne e gli orti, ma la Sassari attuale è figlia di quelle carte che da ieri e fino al 12 gennaio (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 13) sono esposte nei locali della Biblioteca Universitaria in Piazza Fiume nella mostra “Thappe-mappe e vedute di un recente passato”, organizzata dal Circolo culturale Aristeo in concomitanza con i settecento anni degli Statuti sassaresi.

La mostra, inaugurata ieri pomeriggio, è stata progettata e allestita al piano terra dell’ex ospedale civileda Simonetta Castia e Stefano Serio con la collaborazione scientifica del direttore dell’Archivio storico di Sassari Paolo Cau, con testi di Stefania Bagella, Simonetta Castia, Paolo Cau e Giuseppe Zichi e già dal nome dichiara le sue intenzioni: “Thappe” infatti non è altro che l’unione di due parole, Thatari (l’antico nome di Sassari) e mappe. «Attraverso mappe, documenti e cartoline abbiamo creato un percorso che attesta la trasformazione della città a partire dalla fine dell’Ottocento - dice Simonetta Castia del Circolo culturale Aristeo -. In quel periodo Sassari esce dalle mura, si espande e si trasforma appropriandosi degli spazi circostanti. Per documentare meglio questa trasformazione, abbiamo diviso la mostra in quattro macrotemi: mappe e carte, panorani e vedute, il verde pubblico e la città cartolina. Attraverso documenti e immagini possiamo vedere una città che, a cavallo tra due secoli, prende consapevolezza e si costruisce un’identità». Appese alle pareti ci sono le mappe e anche le cartoline, che documentano i passaggi fondamentali della città nella prima metà del ventesimo secolo. Nelle teche, il direttore dell’Archivio storico Paolo Cau ha sistemato anche progetti di grandissimo pregio, testimonianze importanti perché non tutti quei progetti sono stati poi materialmente realizzati ma servono comunque a dare un’idea di quello che, nei primi decenni del secolo scorso, Sassari aveva intenzione di diventare. Tra i tanti, spettacolare soprattutto quello dell’ampliamento del Fosso della Noce risalente al 1915, ma c’è anche quello della sistemazione di Piazza d’Italia datato 1881. E poi il piano regolatore del 1960 e uno degli Anni Trenta, e ancora il progetto della nuova caserma al centro della città risalente al 1863.

C’è poi una sezione speciale dedicata al personaggio che il Circolo Aristeo ha scelto per impersonare la figura di “genius loci” in tutte le iniziative dedicate alla riscoperta della città: Enrico Costa. Proprio Costa è stata la guida delle passeggiate estive che hanno richiamato numerosissimi sassaresi nelle vie del centro storico vicino a piazza Tola e ancora lui è il protagonista, quasi il “titolare” di un angolo di questa mostra nella quale viene evidenziata una delle sue passioni: l’enigmistica. “Le passeggiate enigmistiche-Incrociando la storia”è infatti il titolo di un libretto ispirato alla Settimana enigmistica (quale omaggio al Cavalier Giorgio Sisini, tra i fondatori della storica rivista nel 1932) nel quale sono contenuti una serie di giochi enigmistici dedicati alla storia della città. Parole crociate, rebus e vignette nel piccolo volume (curato da Simonetta Castia, Stefano Serio e Stefania Bagella, con i rebus e le immagini di Jacopo Scassellati), con una splendida copertina nella quale campeggia un grande cruciverba dove la fa da padrone il celebre volto di Enrico Costa ridisegnato da Claudia Catta nel cruciverba, a imitazione del primo numero del settimanale austriaco di parole incrociate "Das Rätsel" (1925), nella cui prima pagina le caselle nere disegnavano, appunto, il volto stilizzato di un omino con cappello.La rivista saranno date in distribuzione gratuita e avrà un seguito a dimensione regionale, nel corso delprossimo anno, quando assumeranno un ulteriore profilo virtuale.

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