La Nuova Sardegna

Una spirale per accogliere bimbi e genitori

L’immagine del progetto fa venire in mente un’isola fluttuante nel cielo. Come la Laputa descritta da Swift nei “Viaggi di Gulliver”. In realtà l’ispirazione di partenza, come spiegato dalla...

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L’immagine del progetto fa venire in mente un’isola fluttuante nel cielo. Come la Laputa descritta da Swift nei “Viaggi di Gulliver”. In realtà l’ispirazione di partenza, come spiegato dalla coordinatrice del progetto Earth Child House Marisa Ferrero, affonda le sue radici nella storia della Sardegna. È quella di un nuraghe, visto come una spirale che unisce terra e cielo. Idea iniziale sulla quale ha lavorato in particolare l'architetto Emilia Costa, docente del Politecnico di Milano. La struttura dovrà così somigliare a una «spirale rassicurante come un grembo materno, ricca di piante e di verde, affacciata sul paesaggio attraverso ampie vetrate ed estesa in altezza per quattro piani in modo da ospitare le stanze dei bambini e dei loro genitori, la cucina e altri spazi di aggregazione». (f.c.)

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