La Salomé di Al Pacino gioiello recuperato
Le migliori opere dell’anno appena trascorso: c’è anche “Il caso Spotlight”, trionfatore agli Oscar
SASSARI. Cosa resterà del 2016? Tra i tanti film visti ecco una classifica, ovviamente soggettiva, e non in stretto ordine di preferenza, dei migliori lungometraggi usciti nelle sale italiane nel corso degli ultimi dodici mesi. Con la speranza che le scelte personali possano diventare una piccola e utile guida per riscoprire, tramite l'home video, alcune opere. Anche perché diverse di queste hanno avuto una distribuzione in sala davvero limitata.
Come “Wilde Salomé” di Al Pacino recuperato nei cinema, pochi, dopo la presentazione a Venezia nel 2011 e un lungo oblio. Un'originale viaggio nel cuore dell'opera di Oscar Wilde e nell'anima creativa di un genio della recitazione (qual è Pacino), con una memorabile Salomé interpretata da Jessica Chastain. L'attrice è anche protagonista, insieme a un ottimo Oscar Isaac, di “1981: Indagine a New York” di J.C. Chandor. Solido noir con una ricchezza di sfumature morali sulle quali è costruito il cuore della narrazione che si avvale tecnicamente di una splendida fotografia. Sempre per il cinema americano da ricordare “Il caso Spotlight” di Tom McCarthy che ha trionfato agli Oscar: una scomoda verità raccontata con toni asciutti, stile rigoroso e ritmo incalzante. Tre film anche dall'Asia, di tre maestri. “The Assassin” del taiwanese Hou Hsiao-hsien che rivisita con estrema raffinatezza il genere wuxia. “Al di là delle montagne” del cinese Jia Zhang-ke che continua a raccontare i cambiamenti del suo Paese. “Little Sister” del giapponese Hirokazu Kore-eda che tratteggia con sensibilità e naturalezza un universo familiare tutto femminile. Per l'Europa, tra le cose migliori il solito Ken Loach. “Io, Daniel Blake” aggiunge un nuovo importante tassello alla filmografia del regista inglese, al suo cinema di denuncia delle ingiustizie presenti in una società sempre più disumanizzata. E poi dalla Francia l'elegante “Frantz” di François Ozon e “Le stagioni di Louise” di Jean-François Laguionie, perla dell'anno per quanto riguarda il cinema d'animazione. A chiudere la top ten un film in rappresentanza del cinema sudamericano, tra i più vitali degli ultimi anni: l'argentino “Il cittadino illustre”, riuscitissima commedia grottesca di Gastón Duprat e Mariano Cohn.(f.c.)
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