La Nuova Sardegna

Filippo Cardu principe del “coloring book”

di Grazia Brundu
Filippo Cardu principe del “coloring book”

Il ventitreenne artista sassarese è super corteggiato dalle case editrici specializzate in libri da colorare per adulti

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SASSARI. Da un paio d’anni capita di trovare in libreria una sezione dedicata a loro. Si chiamano libri da colorare per adulti, o adult coloring book in inglese, perché la moda è nata negli Stati Uniti e in Nord Europa. Somigliano a quelli per bambini ma con disegni mille volte più complessi. In Italia non hanno ancora soppiantato la “Settimana enigmistica”, però il numero degli appassionati sta crescendo. Facile capire perché. Riempire di colori un disegno già tracciato aiuta a rilassarsi, riposa gli occhi da smartphone e computer e accende la creatività. Senza blocchi da foglio bianco.

La coloring mania ormai è tanto forte che i disegnatori professionisti sono super corteggiati dalle case editrici internazionali. Tra gli artisti più giovani c’è anche il sassarese Filippo Cardu: ventitrè anni e un contratto che lo impegna a realizzare dieci coloring book (tre dei quali già consegnati) per la Fox Chapel Publishing di East Petersburg, in Pennsylvania. Nella sua storia gli ingredienti fondamentali sono tre: talento, fortuna e un uso non banale dei social network. «Dopo qualche mese che frequentavo le lezioni di Economia e Commercio – racconta Filippo - mi sono accorto che quella non era la mia strada e così ho ripreso a disegnare. Lo faccio da quando avevo due o tre anni, una passione che al liceo si è unita a quella per i graffiti».

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Non solo disegna: si iscrive anche, per un anno, all’Accademia di Belle Arti di Sassari e poi all’indirizzo di graphic design della “Naba” di Milano. E inizia a postare i suoi lavori su Instagram, in una pagina (filippocarduart) che subito esplode con migliaia di visualizzazioni, finché, in quella vetrina virtuale, il suo talento viene notato «da un agente della Art Licensing international, un’agenzia del Vermont, che mi ha procurato il contratto con la Fox Chapel».

Per la casa editrice americana il giovane artista sta realizzando da Sassari («ma sto per trasferirmi a Milano e prima o poi, spero, negli Stati Uniti») una serie di coloring book dedicati alla natura e agli animali. «Le mie illustrazioni – racconta – sono molto decorative, cariche di segni, di forme. Le realizzo a mano, con penne e matite, aiutandomi con alcuni strumenti, e poi vengono “pulite” e scansionate al computer. Prendo spunto dalla decorazione medievale, dall’arte araba e da quella mesoamericana, ma anche dalle cose che mi capita di vedere per strada. Le mie immagini sono complesse però nascono da un agglomerato di forme semplici che poi chi compra il libro dovrà colorare».

Tutti i volumi sono corredati da brevi testi con la biografia dell’autore, indicazioni sulle tecniche da usare, quiz attitudinali, similitudini tra comportamenti animali e personalità umane e altre piccole curiosità.

Uno dei libri già pubblicati è dedicato agli animali totemici. «Il mio potrebbe essere il lupo – racconta Filippo –, lavoro meglio di notte, sono solitario ma anche leale con gli amici. Questo animale mi piace così tanto che ho donato una mia illustrazione, poi stampata su capi di abbigliamento, all’organizzazione portoghese “Grupo Lobo”, che si occupa della salvaguardia di alcune specie di lupo in via di estinzione».

Il lavoro come disegnatore di coloring book non è l’unica voce americana nel curriculum di Filippo Cardu, che ha anche disegnato due linee per il marchio di orologi componibili Modify Watch, molto apprezzati da teenager e fanatici del look pop. Non solo: la bellissima attrice Stephanie Corneliussen (star di serie tv come “Mr.Robot” e “American horror story”) ha accettato di prestare il suo splendido volto per un progetto che a Filippo, appassionato di cinema e letteratura di fantascienza, sta molto a cuore. «È un lavoro che ho iniziato l’anno scorso – racconta – e si intitola “Masks”. È una valorizzazione della bellezza, del fascino femminile, attraverso la sovrapposizione di maschere disegnate da me su fotografie di primi piani di donne e ragazze». Un progetto che adesso proseguirà a Milano, dove Filippo sta per trasferirsi con altri giovani creativi di Sassari, «persone che fanno videomaking, fotografia, arte, e tra i quali c’è anche il mio futuro coinquilino, il videomaker Enrico Rassu». C’è da scommettere che sentiremo presto parlare di entrambi.

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