Le opere di Daniele Serra in esposizione all’InVisibile
CAGLIARI. “Come Alberi la Notte” è il più grande progetto espositivo dell’illustratore cagliaritano Daniele Serra. Le sue opere saranno esposte dal 7 al 28 gennaio allo Spazio InVisibile di Thomas...
CAGLIARI. “Come Alberi la Notte” è il più grande progetto espositivo dell’illustratore cagliaritano Daniele Serra. Le sue opere saranno esposte dal 7 al 28 gennaio allo Spazio InVisibile di Thomas Emil Lehner, a Cagliari. Serra, premio British Fantasy Award nel 2012 e This is Horror Award nel 2015 ha all’attivo numerose pubblicazioni con importanti case editrici statunitensi, australiane, giapponesi e inglesi. Vanta collaborazioni con Marcello Fois, Clive Barker e Joe R. Landsale e alcune delle sue illustrazioni sono finite quest’anno sul set di Cell, film tratto dall’ultimo romanzo di Stephen King. In mostra, con la curatela di Roberta Vanali, una selezione di 23 acquerelli su carta che delineano le tappe fondamentali degli ultimi due anni di produzione tra libri illustrati, copertine, cover e una serie inedita di illustrazioni con le rispettive stampe. Sarà possibile, inoltre, consultare alcune pubblicazioni (acquistabili in galleria), diverse tavole originali di graphic novel e un video. Il tutto avrà come sfondo la sonorizzazione del musicista Simon Balestrazzi.
Dal testo di presentazione della curatrice: «E’ come un viaggio tortuoso nei meandri della mente, fatto di scenari cupi in bilico tra sogno e incubo dove le ombre prendono vita e tutto appare surreale, l’universo fantastico di Daniele Serra che esplora il dramma dell’esistenza, con la consapevolezza della caducità delle cose umane e dell’ineluttabilità del tempo che fugge. (...). Perché la vita nell’oscurità è come quella degli alberi la notte, silenziosi custodi del tempo e dei misteri del ciclo della vita, poiché gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto».
Sofisticato illustratore New Gothic di stampo underground, il cui background formativo annovera tra le altre musica, pittura, letteratura e cinema come percorsi fondamentali per il processo creativo, Serra concepisce un’umanità imprescindibile dalla natura che la circonda e di cui inevitabilmente fa parte, dove tutto si evolve, si trasforma e muore.
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