Già un anno senza il genio di David Bowie
ROMA. È già passato un anno dalla morte di David Bowie, che s’è spento l’8 gennaio 2016, due giorni dopo l’uscita di «Blackstar», un album sconvolgente in cui, anche attraverso i video, annunciava...
ROMA. È già passato un anno dalla morte di David Bowie, che s’è spento l’8 gennaio 2016, due giorni dopo l’uscita di «Blackstar», un album sconvolgente in cui, anche attraverso i video, annunciava la sua morte, rendendo plastico e terribilmente reale il legame tra arte e vita. «Blackstar», tra l’altro, è stato il vinile più venduto del 2016. E nella top ten, Bowie occupa altre due posizioni: la sesta con la raccolta «Nothing Has Changed» e l’ottava con «The Rise And Fall Of Ziggy Stardust».
Un anno è un tempo troppo breve per poter valutare il vuoto lasciato da un gigante come Bowie che oggi avrebbe compiuto 70 anni. Nel frattempo è andato in scena «Lazarus», il musical basato sul romanzo di Walter Tevis, «L’uomo che cadde sulla terra», che ha ispirato il film di Nicolas Roeg e che insieme a «Blackstar» è stato l'ultimo progetto cui il Duca Bianco ha lavorato. Vale la pena ricordare che il cd del musical, in cui cantanti non noti interpretano alcuni dei capolavori di Bowie, è stato registrato l’11 gennaio 2016, ventiquattro ore dopo la morte della rock star. Fino al 13 novembre scorso, il Mambo di Bologna ha ospitato invece la straordinaria mostra «David Bowie Is», un percorso attraverso la vita e le opere di uno dei personaggi più influenti della seconda metà del ’900. Oggi Sky Arte lo ricorda alle 21.15 con la prima visione tv del documentario diretto da Sonia Anderson «Bowie - The Man who changed the world», con interviste a Bowie, ai suoi amici, ai suoi collaboratori, filmati dei suoi live storici e rare immagini di archivio.
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