Gli inediti dell’autore nipponico visti da grandi disegnatori
SASSARI. Con “Gli assalti alle panetterie” Einaudi continua un percorso di riscoperta dei primi e inediti lavori di Haruki Murakami, con la collaborazione di grandi fumettisti. Dopo aver già...
SASSARI. Con “Gli assalti alle panetterie” Einaudi continua un percorso di riscoperta dei primi e inediti lavori di Haruki Murakami, con la collaborazione di grandi fumettisti. Dopo aver già pubblicato negli ultimi anni “Sonno” e “La strana biblioteca” - con i disegni rispettivamente di Kat Menschik e di Lorenzo Ceccotti - a proseguire questa “serie” è dunque Igort, chiamato a illustrare un noir ironico sulla società consumistica. La storia inizia con dei ragazzi che decidono di rapinare una panetteria. Non per soldi, ma proprio per procurarsi il pane: «Avevamo fame. Anzi, per l’esattezza, ci sembrava di aver inghiottito il vuoto cosmico». Dopo aver fatto irruzione nel negozio, il proprietario, per nulla spaventato, propone loro un accordo: potranno prendere tutto il pane che vogliono se in cambio ascolteranno un brano di Wagner.
Una richiesta bizzarra che cambierà la vita di quei giovani. Un ricordo che uno di loro condividerà anni dopo con la moglie quando quella fame cosmica tornerà. Per placarla l’unica soluzione è forse quella di ripetere l’assalto alla stessa panetteria. Ma i tempi cambiano e in quel posto troveranno un McDonald’s. Niente di entusiasmante insomma, almeno in apparenza. Perché l’unicità di Murakami è quella di trascinare magicamente il lettore al fianco di personaggi non propriamente epici, incolori riprendendo il titolo di un suo romanzo. E immergendosi in queste storie, dove anche le cose che sembrano assurde e i sogni diventano così reali, scaturiscono sempre riflessioni non banali sull’individuo e sulla società. Ad accompagnare il lettore ci sono poi in questo caso le illustrazioni firmate dall’artista sardo, tra i grandi del fumetto mondiale. Igort (nome d’arte di Igor Tuveri) che è un profondo conoscitore del Giappone. (f.c.)
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