La Nuova Sardegna

Il film con Michael Keaton nelle sale sarde

“The Founder”, l’uomo che ha creato l’impero McDonald’s

SASSARI. Il regista, John Lee Hancock, non poteva trovarsi a dirigere attore più adatto per il ruolo da protagonista di “The Founder”, nelle sale italiane e sarde distribuito da Videa. Quel Michael...

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SASSARI. Il regista, John Lee Hancock, non poteva trovarsi a dirigere attore più adatto per il ruolo da protagonista di “The Founder”, nelle sale italiane e sarde distribuito da Videa. Quel Michael Keaton la cui carriera si è riaccesa improvvisamente superati i sessant'anni con film importanti quali “Birdman” e “Il caso Spotlight”. A completare un tris di interpretazioni memorabili (anche se il lungometraggio in questione non è dello stesso livello) ecco il ruolo di Ray Kroc nel film che racconta la vita del fondatore della catena McDonald’s. Un imprenditore che dopo una vita a vendere frullatori, a 52 anni ha la grande occasione dopo lincontro in California con i fratelli Mac e Dick McDonald. Impressionato dalla velocità del sistema che avevano inventato per la vendita di hamburger e dal successo del loro locale a San Bernardino, Kroc vede subito il potenziale per un franchising. Nel giro di pochi anni crea una catena di fast food, arrivando a sottrarre la società ai fratelli il cui cognome identifica il marchio conosciuto in tutto il mondo.

Dell’uomo dietro a quella che si può ben definire come una rivoluzione dell’industria alimentare, Ray Kroc appunto, non sono molti a conoscere la storia. “The Founder” è il tipico film che cattura l’interesse per questo motivo, nella ricostruzione dell'origine poco nota di qualcosa che oggi conosciamo tutti. Chi in fondo non è mai andato, almeno una volta, in un McDonald’s? Diventa quindi intrigante il racconto, la ricostruzione dettagliata che offre la sceneggiatura di Robert Siegel, autore in passato del soggetto di “The Wrestler”.

Peccato che dietro la macchina da presa non ci sia però un grande regista qual è Aronofsky (come nel caso del film sul lottatore interpretato da Mickey Rourke), ma John Lee Hancock, che si affida a una regia piatta e a una rappresentazione abbastanza didascalica, come già dimostrato nel suo precedente lavoro, “Saving Mr. Banks”.

Tutto è affidato a Michael Keaton. Autentico mattatore, magnetico, perfetto nel dar vita a questo personaggio controverso. Eroe e villain allo stesso tempo. Con un’evoluzione da loser che non riesce nemmeno a vendere frullatori a squalo degli affari, da uomo disperatamente alla ricerca del successo che non arriva mai a imprenditore a capo di un impero economico.

Senza avere idee originali: tutto in fondo parte dalle intuizioni dei fratelli McDonald e anche il suggerimento che permette la scalata finale a Krock arriva, mostra il film, da un avvocato. Perseveranza è la parola chiave per descrivere Ray Kroc, termine che usa lo stesso personaggio interpretato da Keaton. Determinazione per il raggiungimento del successo. A tutti costi. Obiettivo che non ammette vincoli morali. Il lato ambiguo del sogno americano. (fabio canessa)

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