In scena “La Pisana” Commedia che svela gli Statuti sassaresi
La compagnia Teatro Sassari nella pièce di Filigheddu Tre spettacoli al Civico con un matinée per le scuole
SASSARI. Gli Statuti sassaresi dopo essere andati on line adesso salgono sul palco del Teatro Civico: “La Pisana” è il titolo della commedia scritta dal giornalista Cosimo Filigheddu per celebrare i settecento anni della promulgazione degli Statuti e che la Compagnia Teatro Sassari porterà in scena il 20, 21 e 22 gennaio all’interno del calendario delle celebrazioni dei codici.
Luogo simbolo. Di fatto, gli Statuti hanno codificato ufficialmente una prassi che si era sviluppata per decenni. E proprio a Palazzo di Città, in corso Vittorio Emanuele, è nata l’istituzione rappresentativa delle corporazioni che animavano la città in quel periodo storico. Periodo che, ha detto l’autore ieri mattina durante la conferenza stampa di presentazione, all’interno della storia della città contiene una caratteristica piuttosto singolare: pur non essendo stata particolarmente lunga dal punto di vista temporale, la dominazione pisana ha influito in maniera sproporzionata fortissima, lasciando tracce e segni che tuttora sono dominanti: «Abbiamo ereditato la lingua, che è un misto tra il pisano medievale e il logudorese medievale, l’architettura e il gusto della burla che da noi si è trasformato nella caratteristica “cionfra”. Per questo ho voluto rendere la storia particolarmente forte, facendola cominciare quando il conte Ugolino la espugna attuando anche una durissima repressione nei confronti dei guelfi genovesi che in qualche modo avevano cercato di opporsi alla presa della città».
Una storia per le scuole.Venerdì mattina ci sarà anche una rappresentazione dedicata alle scuole «questo perché la commedia sarà uno dei tanti appuntamenti che abbiamo previsto per gli studenti in questo lungo anno di celebrazioni degli Statuti - ha detto l’assessora alla Cultura Raffaella Sau –. Quello del quale si parla è un momento fondativo e ci interessa coinvolgere le scuole perché vogliamo che siano gli studenti a portare avanti la cultura e la storia della città». «Un'opera nuova, originale che si rivolge anche alle giovani generazioni - ha aggiunto il sindaco Nicola Sanna - che possono così acquisire la consapevolezza che la città nella quale vivono ha profonde radici in quella che è stata la trasformazione presente nell'Italia del Trecento e che ha aperto la strada al Rinascimento».
Doppio binario. Mario Lubino, della Compagnia teatro Sassari, ha illustrato così la commedia: «Una pièce che corre su due binari. Il primo è quello del rigore storico, l’altro è quello della teatralizzazione della vicenda che viene rappresentata, un piccolo gioiello drammaturgico - ha detto Lubino-. Tra l’altro molto interessante per il linguaggio, quasi un “grammelot” che ci mostra come il sassarese sia una lingua “creola”. Ed è un’opera che ci svela anche quanto, in fondo, la nostra città fosse contesa in quel periodo storico: la volevano: la voleva il papato, la volevano i guelfi e anche i ghibellini»
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