Quel tragico giorno del 1967 a Sanremo
Oggi cade il 50 anniversario della morte di Luigi Tenco, un episodio che, nonostante la riapertura dell’inchiesta e le testimonianze dei tanti che lo conoscevano continua ad avere dei risvolti oscuri....
Oggi cade il 50 anniversario della morte di Luigi Tenco, un episodio che, nonostante la riapertura dell’inchiesta e le testimonianze dei tanti che lo conoscevano continua ad avere dei risvolti oscuri. La storia racconta che Tenco si è suicidato, a 29 anni, sparandosi un colpo alla tempia nella sua stanza dell’Hotel Savoy a Sanremo, la notte in cui era stato eliminato dal festival, dove cantava in coppia con Dalida, alla quale era legato da una turbolenta relazione sentimentale, «Ciao amore ciao». In un biglietto aveva lasciato scritto che non sopportava l'idea di vivere in un Paese che mandava in finale «Io tu e le rose» e in polemica contro una commissione che al suo brano aveva preferito «La rivoluzione» di Gianni Pettenati. Un gesto così estremo resta difficile da capire, soprattutto pensando al fatto che ha portato via a soli 29 anni un genio della musica. Cinquant’anni fa l’inchiesta fu condotta in modo così approssimativo da autorizzare qualsiasi sospetto, fornendo argomenti a chi ha sempre creduto che in realtà il povero Tenco sia stato ucciso. In realtà nessuno ha mai trovato gli elementi decisivi per autorizzare una versione diversa dal suicidio. (red.c.)
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