Dreyfuss nei panni di Madoff, il mostro bugiardo della finanza
ROMA. È uno sguardo agghiacciante sull’ascesa e sulla caduta di un uomo la cui avidità non conosceva limiti, scatenando una marea di miseria. Un Richard Dreyfuss istrionico, amorale, viscido e...
ROMA. È uno sguardo agghiacciante sull’ascesa e sulla caduta di un uomo la cui avidità non conosceva limiti, scatenando una marea di miseria. Un Richard Dreyfuss istrionico, amorale, viscido e incontenibile, più che credibile nei panni di “Madoff”, quel creatore di una sorta di alfa e omega di un progetto di frode conosciuto come lo schema Ponzi.
La miniserie in prima tv e in due parti sbarca su Sky Cinema 1 Hd oggi alle 21.15: è l’ adattamento del libro firmato da Bryan Ross “The Madoff Chronicles”, che racconta la storia di l’ex broker e presidente del Nasdaq condannato nel 2009 a 150 anni di reclusione. «Quello che ho interpretato – ha raccontato l’attore intervenendo in una masterclass al Roma FictionFest dove è stato anche giurato – non era un uomo, ma un mostro e mi spiace se qualcuno può aver provato qualche forma di simpatia per lui guardando il film. In effetti, questa era la tattica di Bernie Madoff: il fascino, il saperci fare con la gente, il sembrare affidabile, un cucciolo. Ha frodato milioni di risparmiatori».
Alla domanda se avesse avuto modo di avere dei contatti con Madoff anche se è ancora in carcere, l’attore risponde «Avrei potuto parlarci per telefono, forse anche ottenere un colloquio con lui ma non ho voluto. Avrebbe raccontato solo bugie, le stesse con le quali ha circuito non ricchi ma anche poveri risparmiatori. Con le banche conniventi, delle quali bisogna veramente avere paura. Ma da allora non molto è cambiato negli Stati uniti, e le banche, diciamolo una volta per tutte, sapevano tutte quello che stava combinando, sono tutte colluse. Nessuno ha fatto niente per fermarlo». Il premio Oscar presta il volto all’ex presidente del Nasdaq e “cervello” della più vasta truffa nella storia di Wall Street, Bernie Madoff condannato a giugno 2009 a 150 anni di carcere, il massimo della pena. Il detenuto federale numero 61727-054 sta scontando la condanna nel carcere di North Carolina.
Richard Dreyfuss è molto chiaro anche sul futuro degli Usa e del nuovo presidente. «Donald Trump ha percepito la rabbia popolare, ha fatto leva sulla paura. È un uomo grottesco. Sono preoccupato. Non voglio sindacare sui suoi principi - ha risposto a Roma l’attore - ma sulla sua assoluta mancanza di decenza. È come un bullo da bar, o quello che non vorreste mai invitare a cena. Vi piacerebbe dare vostra figlia in sposa a un uomo come lui? Sono sicuro di no!».
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