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Masterchef, il casalingo di Selargius abbandona la cucina dei sogni

Daniele Cui lascia il grembiule di Masterchef
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Daniele Cui lascia il grembiule di Masterchef

Daniele Cui eliminato giovedì sera, tradito da un gambero in tempura: «Vado via col sorriso, una grande esperienza»

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SASSARI. Tradito da una tempura nella difficilissima prova di cucina giapponese. Daniele Cui, 38 anni, disoccupato (o meglio come si è definito “mammo e casalingo”) di Selargius, si è dovuto togliere il grembiule di Masterchef ieri, nella quinta puntata che ha segnato il giro di boa del seguitissimo “cooking show” in onda tutti i giovedì su Sky Uno. Nelle precedenti puntate si era fatto notare soprattutto per la sua simpatia mentre ai fornelli non aveva mai trovato il colpo d’ala. E ieri, al cospetto dello chef giapponese Masahari Morimoto, è inciampato su un gambero messo troppo presto nel piatto nonostante le raccomandazioni a voce alta di Carlo Cracco. Il maestro giapponese lo ha immediatamente bastonato (“Sento solo l’acqua”), i quattro giudici Carlo Cracco, Joe Bastianich, Bruno Barbieri e Antonino Cannavacciuolo lo hanno punito in una sorta di ballottaggio con un’altra concorrente, Mariangela, odiata da tutti gli altri, molto spesso tra i peggiori eppure inaffondabile.

Percorso accidentato. Daniele Cui aveva conquistato il grembiule con un piatto tipico cagliaritano, la burrida, a base di gattuccio di mare, ma non è mai riuscito a emergere veramente. Non ha mai vinto una prova e, anzi, aveva sempre fatto parte della squadra sconfitta nella prova in esterna e per quattro volte aveva dovuto sostenere il temutissimo “pressure test” per salvare il posto. Ma la scorsa settimana aveva rischiato grosso, salvandosi solo nel ballottaggio finale e per giunta dopo essere stato ripreso dai giudici per un’infrazione al regolamento. E anche la puntata di ieri è cominciata male, rimproverato aspramente per aver continuato a fare la spesa anche a tempo scaduto. Nella prova davanti allo chef Morimoto gli è stata fatale un’altra distrazione. Il piatto da preprare era stato scelto da Valerio ed era la “tempura udon noodle soup”, una zuppa di noodles dove bisognava mettere un gambero precedentemente cotto in tempura. Carlo Cracco dalla balconata ha gridato di mettere il gambero nel brodo solo al momento dell’assaggio, Daniele non lo ha sentito. Così il gambero si è sfaldato e ha rovinato tutto il resto, la sua giustificazione di non aver sentito la “dritta” perché troppo concentrato sul piatto ha fatto infuriare ancora di più i giudici. E lì ha capito che il suo destino era segnato: «La pagherò cara», ha detto tornando al suo posto.

Solo un gioco. Al momento dell’eliminazione ci sono state lacrime, ma degli altri concorrenti: «Non se lo meritava» ha detto Valerio, il diciottenne prodigio che a metà della competizione sembra uno dei più accreditati per la vittoria finale. Daniele Cui invece è uscito col sorriso «così come sono entrato, è stata una grande esperienza e un onore aver conosciuto voi giudici ed essere stato qui con queste “teste matte”. Torno a casa con una nuova linfa per me e la mia famiglia». Masterchef era solo un gioco, per lui, geometra disoccupato da tre anni, la vita potrebbe comunque cambiare dietro i fornelli di un ristorante vero.

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