La Nuova Sardegna

Da Aki Kaurismaki a Danny Boyle con contorno di star

di Fabio Canessa
Da Aki Kaurismaki a Danny Boyle con contorno di star

Molte le presenze eccellenti alla Berlinale, che inizia domani Al via con “Django”, biopic sul chitarrista Django Reinhardt

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L’anno scorso si era concluso nel miglior dei modi per l’Italia. Con Gianfranco Rosi che riceveva da Meryl Streep, presidente della giuria, l’Orso d’oro come regista del miglior film, “Fuocoammare”. Chi succederà alla pellicola su Lampedusa firmata dal regista italiano lo si saprà al termine della Berlinale numero 67, che comincerà domani con la proiezione di “Django”, biopic sul grande chitarrista gitano Django Reinhardt (interpretato dall’attore francese Reda Kateb nel lungometraggio diretto da Étienne Comar), scelto come film d'apertura del festival che farà di Berlino la capitale del cinema sino al 19 febbraio.

Il concorso. Nessun film italiano quest’anno nella competizione principale, che nel programma offre soprattutto il nuovo lavoro di Aki Kaurismaki dal titolo “The Other Side of Hope”. Insieme con quello del regista finlandese uno dei lungometraggi più attesi dai cinefili è “On the Beach at Night Alone”, dell’autore coreano Hong Sang-soo. Tra gli altri film del concorso anche “Mr. Long” del giapponese Sabu e “Ana, mon amour” del romeno Calin Peter Netzer, già vincitore dell’Orso d’oro quattro anni fa con “Il caso Kerenes”. Spiccano poi per i cast importanti l'americano “The Dinner” diretto da Oren Moverman e con protagonisti Richard Gere, Laura Linney, Steve Coogan, Rebecca Hall, Chloë Sevigny e il britannico “The Party,” diretto da Sally Potter, con Patricia Clarkson, Bruno Ganz, Kristin Scott Thomas, Timothy Spall.

Le grandi star. Attori noti e molto amati si ritrovano anche in alcuni dei film fuori concorso. Due in particolare rappresentano probabilmente i motivi i maggiore interesse da parte del pubblico per questa edizione della Berlinale. A partire da “Logan”, spin-off sul personaggio dei fumetti Wolverine, il famoso mutante degli X-Men che sul grande schermo ha il volto della stella australiana Hugh Jackman. Attesissimo poi “Trainspotting 2”, seguito del film cult di vent’anni fa con lo stesso regista, Danny Boyle, e lo stesso cast, a cominciare da Ewan McGregor. Fuori concorso anche “Midwife” di Martin Provost, con Catherine Deneuve e Olivier Gourmet.

Tante le star presenti inoltre in diversi film del programma della sezione Berlinale Special. Da Penélope Cruz in “The Queen of Spain” di Fernando Trueba a Sally Hawkins ed Ethan Hawke in “Maudie” di Aisling Walsh, fino a Charlie Hunnam, Sienna Miller e Robert Pattinson in “The Lost City of Z” di James Gray.

Presenze italiane. A portare un po’ d’Italia a Berlino ci penserà Luca Guadagnino con “Chiamami con il tuo nome”, inserito nella sezione Panorama. Ci sarà poi Alessandro Borghi che è stato chiamato tra le shooting star, le stelle emergenti del cinema europeo. Ma soprattutto questa edizione della Berlinale sarà ricordata per quanto riguarda il cinema italiano per l'Orso d’oro alla carriera assegnato a Milena Canonero. Un nuovo, importantissimo riconoscimento per la costumista italiana che può vantare ben quattro premi Oscar: per “Barry Lyndon” di Stanley Kubrick, “Momenti di gloria” di Hugh Hudson, “Marie Antoniette” di Sofia Coppola e “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson. Una carriera incredibile quella di Milena Canonero, iniziata al cinema dopo l’incontro con Kubrick che all’inizio degli anni Settanta le offrì l'incarico di costumista di “Arancia meccanica”. Tra i suoi lavori più recenti anche quello su “Last Summer”, lungometraggio del 2014 diretto da Leonardo Guerra Seràgnoli e sceneggiato dallo stesso regista insieme con il fumettista sardo Igort.

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