Fabrizio Delussu dal museo di Dorgali alla Roma imperiale
Un direttore sardo alla guida del Parco di Ostia antica «Una grande emozione, non vedo l’ora di cominciare»
DORGALI. Dal museo archeologico di Dorgali al Parco archeologico di Ostia antica a Roma col pallino fisso che un giorno potrà rientrare in Sardegna e riuscire a realizzare il suo sogno: il Parco archeologico di Dorgali . Un salto professionale di qualità e di grandissimo prestigio per Fabrizio Delussu, 49 anni, da qualche giorno diventato il nuovo direttore di un parco archeologico di grande valenza internazionale.
Il giovane archeologo dorgalese guiderà il parco archeologici romano per i prossimi 4 anni. La nomina è arrivata i giorni scorsi direttamente dal direttore generale dei musei Ugo Soragni e annunciata dal ministro ai Beni culturali Dario Franceschini. Una nomina di di grandissimo prestigio per Delussu, che passa dalla direzione di un sito come quello di Dorgali a quella di uno dei più importanti poli archeologici d’Italia se non d’Europa. La nomina dell'archeologo dorgalese rientra nella procedura di selezione internazionale per i direttori dei 10 grandi musei e parchi archeologici italiani prevista dalla seconda fase della riforma Franceschini.
Fabrizio Delussu non ha perso tempo ed è già operativo. Prima dovrà completare l’iter burocratico, poi partirà per la nuova destinazione accompagnato da un grandissimo entusiasmo. Ieri l’archeologo dorgalese era a Cagliari per sbrigare le ultime faccende ma con la testa è già a Ostia e ha già le valigie pronte per il trasferimento. «Sono felicissimo di aver raggiunto questotraguardo professionale di assoluto prestigio e di grande levatura professionale - è il suo commento -. Certamente lascio il cuore in Sardegna. E' stata una notizia inaspettata anche per me, un qualcosa che non pensavo potesse accadere e che invece è accaduto, e adesso sono emozionato. Penso di avere ricevuto un riconoscimento per tutto quello che ho fatto finora e quindi farò del mio meglio per rilanciare un progetto importante previsto nella Riforma Franceschini che appunto è quello della realizzazione del Parco Archeologico di Ostia Antica». «Conosco bene l'area che sarà di mia competenza - aggiunge - perchè prima e durante la partecipazione al concorso l'ho visitata diverse volte. Ma l'avevo già visitata in passato perchè ha fatto fa parte del programma dei miei studi universitari, quindi conosco già il contesto e ora dovrò approfondirlo. Ostia è meravigliosa, ci sono le aree imperiali di Claudio e Traiano, la necropoli sacra che è una delle meglio conservate del mondo romano e tante altre cose che dovranno essere valorizzate e potenziate. Il mio ruolo ? Essere responsabile di tutto, devo rispondere solo a Ugo Soragni e al ministro Franceschini. Bisogna portare avanti tutti i progetti e ogni iniziativa inerente la funzionalità del parco. Si tratta di una città intera. Il mio è un incarico a tempo determinato che avrà la durata di 4 anni. A breve sarò contattato dal ministro per la cerimonia di insediamento. C'è fretta di iniziare perchè ci sono tante cose in stallo, Ostia antica non è solo la città romana ma comprende anche tre musei. Uno di questi deve esser aperto quanto prima e sarà una delle priorità . Intendo potenziare il Museo Ostiense con nuove sezioni con i ritrovamenti della città antica e questa è una cosa che bisogna fare quanto prima. Ma c'è tantissimo altro da fare e ho già in mente come».
La sua testa è a Ostia ma non ha abbandonato la Sardegna e quello che finora è stato il suo mondo: «Il mio sogno era costruire il Parco archeologico di Dorgali, progetto che per diversi motivi non sono riuscito ad attuare. Qui ci sono una serie di realtà già pronte e altre ancora da attivare. E un giorno, chissà, tornerò per completare l’opera».
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