Claudia Crabuzza seduce Barcellona
Nella città catalana la cantante algherese ha presentato il cd “Com un soldat”
SASSARI. Non poteva non passare per la Catalogna, Claudia Crabuzza, nel tour di presentazione di «Com un soldat», il suo primo album solista. Il lavoro, Targa Tenco 2016 per il disco in lingua minoritaria, di catalano ha, appunto, la lingua, anche se nella versione di Alghero, e poi gli arrangiamenti firmati Julian Saldarriaga e Dani Ferrer e l'etichetta, la barcellonese «Microscopi».
Proprio da Barcellona è partito infatti, il 9 febbraio, un fortunato minitour che ha fatto tappa anche a Tarragona ed è stato per la Crabuzza un po’ come tornare a casa. D’accordo, la seconda casa, perché la prima è Alghero. Comunque l'accoglienza è stata calorosa: sold-out, interviste sui media locali e profilarsi all'orizzonte di nuove collaborazioni. Per esempio quella con la cantante Amparo Sanchez, leader della band Amparanoia e curriculum che vanta collaborazioni anche con Manu Chao e Tonino Carotone. Per il momento non si sa cosa stiano progettando le due artiste. Sicuramente, però, hanno molto in comune: stessa lingua, attitudine per le melodie orecchiabili ma non banali, la passione per il Messico e la sua musica, il fatto di essere entrambe madri e battagliere.
Per tornare ai due concerti catalani, la cornice del primo sold-out di Claudia Crabuzza è stato il Tinta Roja, storico locale di Barcellona che ha battezzato musicalmente tanti musicisti italiani al loro debutto in Spagna. Uno su tutti, Vinicio Capossela. «Com un soldat» è stato presentato all'interno del festival «Cose di Amilcare», inserito a sua volta nella più vasta programmazione del «Barnasants», rassegna ventennale che ospita la migliore musica d'autore internazionale. La Crabuzza si è portata in trasferta gli ottimi musicisti che l'accompagnano da anni: Caterinangela Fadda (chitarra classica), Fabio Manconi (chitarra acustica e fisarmonica), Andrea Lubino (batteria) e Felice Carta (piano elettrico). Stessa band anche per la seconda data, e il secondo sold-out, nell'ex Tabacalera di Tarragona, dove la «soldat» Crabuzza, così l'hanno ribattezzata i catalani prendendo spunto dal disco, ha affascinato gli ascoltatori con le sue storie di donne, di madri, di esseri umani che cercano tutti i giorni, nel loro piccolo, di rendere il mondo un po' migliore. Adesso il prossimo obiettivo è arrivare prima nella sezione internazionale dei prestigiosi Premios MiN. E qui c'è bisogno dei fan che possono sostenerla ancora attraverso il sito premiosmin.com.
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