Kaurismaki: «In Europa atti criminali sui migranti»
BERLINO. «È un crimine contro l’umanità quello che sta compiendo l’Europa verso i migranti. Solo la Merkel, tra i politici, sembra interessata oggi alla sorte dei rifugiati». Così ieri il regista...
BERLINO. «È un crimine contro l’umanità quello che sta compiendo l’Europa verso i migranti. Solo la Merkel, tra i politici, sembra interessata oggi alla sorte dei rifugiati». Così ieri il regista Aki Kaurismaki durante la presentazione del film «The Other Side of the Hope», in concorso al Festival del cinema di Berlino. Nella pellicola dell’auto finlandese si incrociano le vite di un giovane rifugiato siriano Khaled (Sherwan Haji), che ha perso la maggior parte della sua famiglia ad Aleppo e ha chiesto, senza troppa speranza, un permesso di soggiorno, e di Wikstrom (Sakari Kuosmanen), commesso viaggiatore pieno di iniziative che prende a cuore il ragazzo.
«Vorrei che questo film potesse cambiare l’atteggiamento verso i migranti. Nel mio paese, che ha sei milioni di abitanti, ci sono solo trentamila rifugiati, ma c’è chi si sente come in guerra. Questa per me è una cosa intollerabile». E a chi parla di islamizzazione dellEuropa, Kaurismaki replica: «È solo propaganda politica. Sono solo naturali cambiamenti che fanno parte della storia».
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