La Nuova Sardegna

Una Corea unica e armata Fantascienza in salsa noir

di Fabio Canessa
Una Corea unica e armata Fantascienza in salsa noir

Esce per Atmosphere “Vita privata di una nazione” di Lee Eung-jun Una storia ambientata nel 2023 che descrive un paese dominato dall’incertezza

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«Gli uomini fanno la propria storia, ma non la fanno in modo arbitrario, in circostanze scelte da loro stessi, bensì nelle circostanze che essi trovano immediatamente davanti a sé, determinate dai fatti e dalla tradizione». La scelta della citazione riportata nell'incipit, tratta da “Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte” di Karl Marx, diviene sempre più chiara man mano che ci si addentra nella lettura. “In vita privata di una nazione” (Atmosphere libri, 260 pagine, 16 euro) Lee Eung-jun, scrittore di Seoul, prova a immaginare cosa succederebbe se all'improvviso le due Coree si unissero.

Un romanzo distopico, dai toni noir e in alcuni momenti anche onirici, che tra le righe di una narrazione incalzante apre spazi di riflessione sul tema dell'identità. La storia è ambientata nel 2023. Sono passati cinque anni dall'annessione della Corea del Nord da parte della Corea del Sud, ma l'unificazione ha portato alla nascita di un Paese dominato da incertezza e corruzione. La divisione per oltre sessant'anni ha tracciato un solco difficile da colmare all'interno del popolo coreano. Tra i cittadini cresciuti sotto il regime dittatoriale comunista e quelli nati all'interno del sistema sudcoreano basato su un capitalismo sfrenato che ha trovato i suoi simboli nello sviluppo tecnologico e della capitale. Seoul che ora è invasa da persone arrivate dal Nord, una migrazione che ha trasformato la periferia della città con la formazione di baraccopoli. L'esercito nordcoreano intanto è stato smantellato, ma dalle sue ceneri sono sorte organizzazioni criminali formate da ex membri dell'armata che controllano il traffico di droga e il racket della prostituzione. In questo contesto si muovono i personaggi. Diversi. Il protagonista è però Ri Kang, ex membro dell’Armata Popolare nordcoreana diventato dopo la riunificazione braccio destro del presidente del Fiume Taedong, una potente organizzazione criminale. Bastano poche righe per calarsi completamente in questo futuro, non molto lontano, costruito dallo scrittore sudcoreano. Merito del gran ritmo dato alla narrazione sin dall'inizio.

Difficile in questo senso non essere d'accordo con la traduttrice, Mary Lou Emberti Gialloreti, che nella postfazione sottolinea il taglio serrato dato al racconto da Lee Eung-jun. Una storia narrata con vividezza cinematografica, tanto che durante la lettura viene automatico immaginare come la messa in scena di un film lo sviluppo della trama architettata dall'autore. Il primo coreano pubblicato da Atmosphere libri, casa editrice che punta l'attenzione sulla narrativa straniera e tra le altre cose porta avanti una bella collana dedicata alle letterature asiatiche.

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