La Nuova Sardegna

La tromba di Fresu incanta il pubblico del Verdi

di Pasquale Porcu
La tromba di Fresu incanta il pubblico del Verdi

A Sassari il concerto del musicista di Berchidda insieme con l’Orchestra Jazz della Sardegna

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SASSARI. Quando la musica è di alto livello e la serata ha un fine benefico, il successo è assicurato. E, in verità, era da tanto tempo che il teatro Verdi non registrava il tutto esaurito come per “Un concerto per la vita”, che ha visto sul palco Paolo Fresu e l’Orchestra Jazz della Sardegna. L’incasso è stato devoluto alla Associazione di Oncoematologia “Mariangela Pinna” con sede presso l’Oncologia Medica dell’Ospedale Civile di Sassari, che si propone di intervenitre per affrontare i problemi del malato oncologico. ll ricavato della vendita dei biglietti sarà destinato a sostenere e potenziare l’attività di Psiconcologia.

Dicevamo del livello artistico della serata: altissimo come raramente capita di ascoltare. La partenza è con una introduzione di Paolo Fresu che col flicorno e con dei suoni campionati riesce a costruire una atmosfera magica che serve da sottofondo per una breve lirica di grande suggestione. Poi via con il programma “Jazz a Cinecittà” che propone, cogliendo fior da fiore, alcuni dei brani più belli scritti per le colonne sonore di film italiani della fine degli anni Cinquanta/inizio degli anni Sessanta. A comporre quelle musiche sono stati jazzisti come Armando Trovajoli, Piero Umiliani, Riz Ortolani e Piero Piccioni. Musiche che, spesso, sono molto più belle dei film per i quali sono state scritte e ora sono nobilitate dall'arrangiamento di Marco Tiso (che collabora con l’Orchestra Jazz della Sardegna dal 1991. Musiche che con l’OJS, diretta da Giovanni Agostino Frassetto, si riprendono tutta la bellezza e il fascino che meritano.

A rendere particolarmente preziose quelle note, poi, pensa il flicorno e la tromba di Paolo Fresu che tesse i fili di un tessuto sonoro di grande intensità lirica. Che belle quelle musiche di “Sette uomini d'oro” che Trovajoli scrisse per il film diretto da Marco Vicario nel 1965. E chi mai avrebbe scommesso che il brano “Golden age”, che stesso lo Trovajoli scrisse per “Totò Sexy” diretto da Mario Amendola nel 1963, potesse conservare un fascino immutato dopo 50 anni?

Ecco poi tutta la serie di pellicole che dettero fama a Vittorio Gassman: da “Gassman Blues”, da “I soliti ignoti” (di Mario Monicelli, 1958, musiche di Piero Umiliani) a”Il sorpasso” (di Dino Risi, 1962, musiche di Riz Ortolani) a “Tension” , scritto da Umiliani per il film “Audace colpo dei soliti ignoti” diretto da Nanni Loi. Ed ecco anche la serie di film con Alberto Sordi con le colonne sonore di Piero Piccioni: da “Amore, amore, amore” tratto dal film “Un italiano in America”, fino all'indimenticabile “You never told me” da “Fumo di Londra” diretto da Sordi, uno dei brani più affascinanti e romantici della serata grazie anche alla rarefatta introduzione di Paolo Fresu.

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