La Nuova Sardegna

Musei sardi, parte la rivoluzione degli orari

di Sabrina Zedda
Musei sardi, parte la rivoluzione degli orari

L’iniziativa del Polo museale regionale: da lunedì l’arco di apertura sarà più ampio in tutta l’isola

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CAGLIARI. Chi pensa che musei, pinacoteche e altri luoghi di conservazione dell'arte e della storia siano realtà autoreferenziali e chiuse in sé stesse dovrà ricredersi. Perché da lunedì in Sardegna prende il via una rivoluzione: dal Mus’a di Sassari al museo Giorgio Asproni di Nuoro, sino all'Antiquarium turritano di Porto Torres, orari e giorni di apertura diventano flessibili, per consentire a tutti una più ampia fruizione dell'offerta culturale.

Altra novità sarà l’apertura, a Cagliari, della Basilica di San Saturnino, il complesso paleocristiano più antico dell'isola. La nuova direzione di marcia del Polo museale della Sardegna (nato dopo la nuova ripartizione dei musei regionali voluta dal ministro Franceschini) arriva dopo una lunga riflessione degli addetti ai lavori: «Ci siamo chiesti – ha raccontato Giovanna Damiani, responsabile del Polo museale della Sardegna – se così come erano organizzati i nostri enti potessero soddisfare le esigenze del pubblico. La risposta è stata: non del tutto». Solo per fare un esempio, il Mus’a aveva un orario d'ufficio, con apertura la mattina, durante la settimana, e chiusura nel week end. Non certo un bel servizio per chi, magari per rilassarsi, poteva visitare il museo la sera, dopo il lavoro, o nel fine settimana. «Così – ha aggiunto Giovanna Damiani – abbiamo avviato uno studio per capire se c’erano dei margini per cambiare qualcosa». I margini c’erano eccome, in linea con il contratto di lavoro dei dipendenti e senza ulteriori costi.

Si parte da lunedì: a Sassari, il Mus’a aprirà dal martedì al sabato dalle 9 alle 18 e, negli stessi orari, anche la prima e la terza domenica del mese. Apertura tutti i giorni dalle 9 alle 18, mercoledì escluso, anche per l’Antiquarium turritano di Porto Torres, che guarda con interesse al flusso turistico che da marzo a ottobre vedrà attraccare diverse navi da crociera.

Nuovi orari anche nel museo “Asproni”, che aprirà dal mercoledì al sabato dalle 9 alle 18.30 e la prima domenica di ogni mese negli stessi orari. Per il museo nuorese è già pronto anche un progetto di restyling del primo piano. Si parte ad aprile, invece nella basilica cagliaritana di San Saturnino, che aprirà il venerdì pomeriggio, l'intera giornata di sabato e ogni prima domenica del mese.

Tante cose da vedere, ma nell’unità di un’unica insegna. Sta qui il senso dei nuovi biglietti d'ingresso ai musei, l'altra novità appena introdotta: il logo del Polo museale (un arco, che simboleggia la possibilità per il cittadino di entrare nella cultura, progettato da Jari Franceschetti) sarà sempre presente, insieme con una grafica dal sapore identitario, ma per ogni sito cambia l'immagine dello sfondo. Così se nei biglietti per il Museo archeologico di Cagliari campeggiano le statue dei guerrieri di Mont ’e Prama, in quelli del Sistema museale di Caprera emerge il ritratto dell’Eroe dei due mondi, mentre quello per il Mus’a c’è un dipinto di Giuseppe Biasi, a ricordare che lì dentro c’è la più importante collezione dei maggiori pittori del Novecento in Sardegna. Biglietti da usare e da conservare come ricordo.

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