La Nuova Sardegna

A Nuoro nasce il Ten La cultura al centro

di Francesco Cabras
A Nuoro nasce il Ten La cultura al centro

Le potenzialità creative della città in un unico progetto

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NUORO. Nuovo branding, nuovi obiettivi, nuove prospettive, un unico grande desiderio: promuovere la cultura. Nasce con questi presupposti la gestione del Teatro Eliseo di Nuoro (ribattezzato con l’acronimo Ten) della cooperativa Teatro di Sardegna, forte dell’esperienza maturata dal 2009 ad oggi nella conduzione del Massimo di Cagliari e che tra le sue credenziali presenta il riconoscimento di Teatro di rilevante interesse culturale ricevuto nel 2014 da parte del Mibact.

Non si tratterà di un programma preconfezionato, come spiegato ieri dal direttore della cooperativa, Massimo Mancini, nel corso della presentazione ufficiale del nuovo corso. Piuttosto un progetto in continuo divenire, che accanto alla programmazione teatrale “canonica”, sarà pronto ad accogliere idee, proposte, suggerimenti da tutti i soggetti culturali del territorio, che fino a oggi hanno operato in ordine sparso. Che significa “fare rete”, espressione tanto utilizzata in tutti i campi, ma che troppo spesso rimane lettera morta. L'invito è quindi a «immaginare insieme dei percorsi possibili, a dialogare per dare forma e contenuto al teatro della città».

E in quest’ottica sono stati già avviati percorsi di collaborazione con il museo Man, il Teatro San Giuseppe gestito da Bocheteatro e altri operatori culturali e sociali della città. Dieci saranno gli assi progettuali che caratterizzeranno la nuova gestione per i prossimi dieci anni. Il primo nasce dal «desiderio di fare di Ten un centro per lo sviluppo di una drammaturgia sarda». L’intento è raccontare l'isola al mondo, agevolare il territorio in un continuo scambio con esperienze internazionali e portare la Sardegna al centro delle geografie culturali. «Raccontarci – dice la scrittrice Michela Murgia, presente ieri a Nuoro – e non essere raccontati, tipico delle culture recessive». «All'interno di questa linea - spiegano i soci – s’inserisce “Quasi Grazia”, il romanzo in forma di teatro dedicato alla figura di Grazia Deledda scritto da Marcello Fois, con Michela Murgia nel ruolo di Grazia Deledda». Spettacolo che vedrà il debutto ufficiale a Nuoro a ottobre 2017, interamente prodotto al Ten con prove, allestimento e anteprime in loco, per la regia di Veronica Cruciani mentre a Manuelle Mureddu, giovane scrittore e fumettista nuorese, sarà affidata la realizzazione dell’immagine che accompagnerà la comunicazione.

Un asse verterà poi sulla musica con il coinvolgimento del musicista Gavino Murgia. E ancora cinema e audiovisivo, grazie alla collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission; progetti per le famiglie, con alcune proposte di spettacolo dedicate, come “Buchettino” tratto da “Le Petit Poucet” di Charles Perrault con la regia di Chiara Guidi e l’interpretazione della cantante attrice di origine sarda Monica Demuru, rappresentazione bilingue che in Sardegna avrà la traduzione italiano-sardo curata da Marcello Fois.

Il teatro, insomma, come un contenitore d’idee, uno spazio di co-progettazione aperto a tutti e sempre in movimento. «Nuoro spiega l’assessore comunale Sebastian Cocco – conta molto su questo progetto anche nell’ottica dell’annunciata candidatura a prossima capitale europea della cultura». «Ma per realizzare tutto ciò – conclude Marcello Fois – è necessario che la politica investa molte più risorse nella cultura, che è uno straordinario motore di crescita e di sviluppo».

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