“Loving Ella” con Simona Molinari
Sassari e Cagliari tappe del tour in Sardegna del nuovo spettacolo della cantante
SASSARI. Nel segno di Ella Fitzgerald per un viaggio tra note ed emozioni con «Loving Ella», il nuovo progetto musicale di Simona Molinari, raffinata ed eclettica interprete delle Blue Notes, nota al grande pubblico per la partecipazione al Festival di Sanremo (e i duetti con Ornella Vanoni e Peter Cincotti). Molinari sarà protagonista giovedì 23 alle 21 al Teatro Verdi di Sassari e venerdì 24 marzo alle 21 all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari sotto le insegne del Cedac.
Lo spettacolo è un omaggio all’artista di Newport News - una delle più famose e amate signore del Jazz, dalla voce straordinaria, potente e duttile, capace di spaziare tra i vari generi e stili, dal più puro swing, al bebop, dal blues al samba, dal gospel al calypso, con un grande talento per l’improvvisazione.
Simona Molinari proporrà un’antologia dei brani più celebri, e racconterà alcuni dei momenti più significativi della vita di Lady Ella, un’esistenza tra luci e ombre, dagli inizi all'Apollo Theater di Harlem al sodalizio con Chick Webb, all'intensa e fortunata carriera da solista, le collaborazioni con Duke Ellington e Louis Armstrong, i meravigliosi «Songbooks» e i Grammy Awards, agli anni della malattia, tra amori, fatidici incontri, luci della ribalta e grandi successi.
Sotto i riflettori, insieme con Simona Molinari, l’affiatato ensemble formato da Fabio Colella alla batteria, Fabrizio Pierleoni al contrabbasso, Gian Piero Lo Piccolo al sax e al clarinetto e Claudio Filippini al pianoforte per un itinerario tra parole e musica, per riscoprire la magia delle canzoni più conosciute, insieme ad altre più rare, del vasto repertorio di Ella Fitzgerald. Con qualche excursus tra singoli e albums della vocalist campano-abruzzese.
L’ultimo cd di Molinari è uscito nel 2015, s’intitola «Casa mia» ed è dedicato ai grandi standards del jazz. «Dopo tanta strada sono tornata a casa – spiega la cantante – Riparto dal jazz, ma a modo mio, dalla colonna sonora della mia vita. Mi sono detta: “La prendo e la registro tutta!” E così ho fatto. Ho preso i vinili che ho (e ne ho davvero tanti) e ho scelto i brani che volevo cantare».
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