Il Lirico sbarca alla New York City Opera
In Usa gli spettacoli del teatro cagliaritano. Un progetto della Regione per esportare le produzioni isolane d’ eccellenza
ROMA. La Sardegna in trasferta nella Grande Mela si presenta alla New York City Opera con le sue produzioni musicali per esportare nel mondo anche cultura, tradizioni, arte e un paesaggio unico al mondo. «Sosteniamo l’operazione del Teatro Lirico che porta la sua “Campana sommersa” di Ottorino Respighi negli Stati Uniti», ha spiegato ieri l’assessore alla Programmazione Raffaele Paci presiedendo, nella sede della stampa estera a Roma, la conferenza stampa con il soprintendente Claudio Orazi e il delegato del ministro ai Beni culturali Luca Giovanni Lioni organizzata per presentare il progetto che coinvolge Parco della musica e Teatro lirico.
«Abbiamo stanziato 4 milioni e 700mila euro per completare questo progetto con un doppio obiettivo», ha detto spiega Paci. «Il primo è favorire la sinergia fra le realtà artistiche della Sardegna che, facendo rete, creino un circuito regionale importante e, allo stesso tempo, rafforzino le collaborazioni internazionali ed esportino le nostre eccellenze. Il secondo obiettivo è utilizzare al meglio questo canale per far conoscere tutte le nostre bellezze artistiche e ambientali per supportare una forte politica di attrazione turistica».
Dunque arte, cultura, turismo. Valorizzazione delle produzioni, internazionalizzazione e la realizzazione di una vera e propria Cittadella della musica capace di ospitare 5.000 spettatori all’interno di un parco ricco di alberi e vegetazione. Grazie al progetto presentato ieri Roma si procederà al completamento del piccolo teatro da 320 posti per le produzioni da camera e opere più piccole, all’attivazione dei nuovi laboratori del Lirico, alla trasformazione dei vecchi laboratori in spazi per la fruizione pubblica. E poi l’istituzione del MediaLab che curerà le attività di ricerca per lo sviluppo di produzioni innovative.
«Tutti questi interventi sono fondamentali per consentire la realizzazione delle produzioni di eccellenza che, con l’attivazione di accordi di collaborazione con le Opera House internazionali, verranno coprodotte e rappresentate nei teatri più prestigiosi», sottolinea il Soprintendente Orazi. «Ed è soltanto l’inizio: ad aprile insieme con il Teatro di Charlotte del North Carolina e alla New York City Opera portiamo in scena “La fanciulla del West” di Puccini”, che arriverà in autunno a Cagliari e poi a Lucca in tutta la Toscana, ma vogliamo esportare la nostra musica anche a Shanghai e in Russia. È un’occasione strategica per sviluppare importanti relazioni commerciali e promuovere le produzioni sarde di eccellenza, in campo turistico, culturale, enogastronomico – ha concluso Paci – La cultura è qualità della vita e può diventare un’occasione di forte sviluppo economico per tutta la Sardegna».
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