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Miti e verità dell’arte di un secolo inquieto C’è un momento della modernità preciso, e una nazione in particolare, nella storia dell’arte in cui si determinano i linguaggi, cambiano i committenti e...
Miti e verità dell’arte
di un secolo inquieto
C’è un momento della modernità preciso, e una nazione in particolare, nella storia dell’arte in cui si determinano i linguaggi, cambiano i committenti e i luoghi in cui l’arte si esprime e si commercializza. Il momento è l’Ottocento e la nazione centrale è sicuramente la Francia. Il libro di Federica Rovati esplora questa temperie fondamentale addentrandosi su alcune questioni basilari: il formarsi del valore autonomo dell’arte, la fine del neoclassicismo e l’apertura verso nuove forme stilistiche sotto la spinta dell’impegno civile e politico degli artisti e il confronto con esperienze alternative a quella occidentale. In questa epoca si pongono anche le fondamenta dell’atteggiamento degli artisti nei confronti dell’esposizioni ufficiali e la nascita della mitologia dell’artista geniale e sfortunato sempre in cerca di scandalo e provocazione.
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