lectio magistralis all’università
LA MADDALENA. Il Premio Solinas torna in Sardegna dal 22 al 25 giugno con un laboratorio a cielo aperto. Lo scorso gennaio studenti di Cinema e Architettura delle Università di Sassari, di Cagliari e...
LA MADDALENA. Il Premio Solinas torna in Sardegna dal 22 al 25 giugno con un laboratorio a cielo aperto. Lo scorso gennaio studenti di Cinema e Architettura delle Università di Sassari, di Cagliari e di Roma Tor Vergata, docenti, finalisti e giurati del Premio Solinas hanno affrontato insieme un incontro di studio durato un’intera giornata durante il quale hanno avviato un percorso di progettazione per la realizzazione di un Centro di alta formazione per il cinema alla Maddalena. «In questi giorni – spiega Paola Pittaluda, del Dipartimento di Architettura dell’ateneo di Sassari – con l’aiuto dell’amministrazione comunale gli studenti sono alla Maddalena per selezionare, tra il patrimonio edilizio dismesso, le sedi adatte a ospitare le iniziative del Centro di alta formazione, che parte con le quattro giornate di giugno, ma con l’obiettivo di diventare una struttura stabile».
«Il Solinas torna alla Maddalena – aggiunge Annamaria Granatello, presidente del premio – anche grazie al sostegno, discreto e attento, di Paolo Sorrentino, che ha esordito come sceneggiatore proprio al Solinas. Ed è a lui che dedichiamo questo ritorno alla Maddalena, con la proiezione in sala, da 22 al 25 giugno, delle dieci puntate di “The young pope”. Così realizziamo un sogno e facciamo un regalo ai nostri ospiti, agli studenti, al pubblico».
Alessandro Fusacchia, capo di gabinetto del ministero per l’Università che sostiene il progetto, racconta: «Nel 2015 Annamaria Granatello venne da noi per presentarci il progetto del Centro di alta formazione. Poche settimane dopo al Quirinale incontrai Paolo Sorrentino e gli chiesi cosa gli evocasse il Solinas. “Io devo tutto al Solinas”, disse. E aggiunse: “Cosa posso fare per il Premio Solinas?” Era pronto a sostenerlo, ma pose una condizione: riportare tutto alla Maddalena, perché la possibilità che gli era stata data, a suo tempo, di trascorrere tre giorni sull’isola con professionisti del cinema erano stati importantissimi per la sua formazione e avevano ribaltato la sua esistenza. Quando lo scorso anno ci è arrivata la proposta del “Cantiere delle storie” ci siamo resi conto che sia il progetto delle tre Università sia la condizione posta da Sorrentino erano perfettamente realizzabili».
Luca Montella, sindaco della Maddalena, non nasconde la sua soddisfazione: «Il Centro di alta formazione e il ritorno del Solinas sono stati un obbiettivo al quale abbiamo lavorato molto. Poter finalmente confermare che il Solinas torna alla sua sede naturale ci riempie di orgoglio. Aver lavorato a questo progetto insieme con le Università di Sassari, di Cagliari e di Tor Vergata, al Miur e alla instancabile Annamaria Granatello ci fa confidare sul fatto che questo sia il primo passo di un progetto più ambizioso, al quale stiamo lavorando. In prospettiva, pensiamo a una scuola di alta formazione stabile, europea e multidisciplinare».
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