Quando i suoni della natura diventano musica
La rassegna al Teatro Verdi di Sassari, travolgente concerto della Classica Orchestra Afrobeat
SASSARI. Grande successo al Teatro Verdi per il quarto appuntamento della stagione «I grandi interpreti della musica». Sul palco la Classica Orchestra Afrobeat, che si dedica allo studio delle voci della natura con il suo organico misto di strumenti antichi europei ed africani. Teatro gremito e applausi scroscianti per l'ensemble emiliano-romagnolo diretto, con precisione e guizzante energia, dal polistrumentista Marco Zanotti, che ha presentato al pubblico “Polyphonie”, un progetto in anteprima assoluta che si ispira ai suoni della natura per trasformarli in musica.
Gli arrangiamenti originali dell'orchestra evocano sonorità barocche pur mantenendo la componente energica ed ipnotica delle percussioni, il tutto è arricchito da una buona dose di improvvisazione di stampo jazzistico che ha trascinato tutti i presenti in momenti di grande partecipazione corale. Il pubblico diventa per tutto il concerto elemento ritmico dell’ensemble che lascia anche il palco per suonare alcuni brani in platea e regalare a tutti i presenti un’immersione totale nel suono e nel canto. In una virtuosa fusione tra moduli musicali classici e ritmi ancestrali gli strumentisti hanno proposto al pubblico un repertorio che conquista per la grande fantasia compositiva ed il rigore tecnico dell’esecuzione.
Emozionante la performance di Njamy Sitson, voce solista del gruppo, capace di modulare l’emissione vocale con raffinatezza e grande sensibilità interpretativa. Buona anche la prova del coro del Conservatorio “Canepa” che ha mostrato grande duttilità nell'amalgamarsi perfettamente all'estroso progetto musicale della Classica Orchestra Afrobeat. Acclamati dal pubblico i musicisti hanno regalato in chiusura un lungo raffinato bis.
La stagione prosegue questa sera alle 21 al Verdi con l’atteso debutto di Andrea Lucchesini pianista di fama internazionale che eseguirà la “Sonata in La Magg. D 959” e la “Sonata in Si b Magg. D 960” di Schubert. Composte negli ultimi mesi di vita del grande musicista austriaco le due sonate rappresentano un grandiosa sintesi di tutti gli elementi stilistici della musica schubertiana.
Lucchesini sarà accompagnato da un altro ospite d’eccezione lo scrittore e storico della musica Sandro Cappelletto, che agli ultimi lavori di Schubert ha dedicato un libro dal titolo “Da straniero inizio il cammino. Schubert, l’ultimo anno”, che sarà presentato questo pomeriggio alle 16 nella Sala Guarino del conservatorio “Canepa”. Prosegue infine, nel foyer del Verdi, la rassegna “L’arte in teatro”, a partire dalle 19,30 con una mostra di Manlio Masu. (r.c.)
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