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Pollicino, l’eterna magia delle fiabe

Pollicino, l’eterna magia delle fiabe

A Sassari la nuova produzione della compagnia teatrale La botte e il cilindro

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SASSARI. Teatro Ferroviario esaurito per la nuova produzione della compagnia La botte e il cilindro “Io Pollicino”, presentata all’interno della stagione di teatro ragazzi “Famiglie a teatro” e realizzata grazie al sostegno del ministero dei Beni e delle attività culturali, della Regione Sardegna, del Comune di Sassari e della Fondazione di Sardegna.

Lo spettacolo, scritto da Consuelo Pittalis e diretto da Pierpaolo Conconi, ha chiuso la trilogia dedicata in questi anni ai “bambini che si perdono nel bosco”. Dopo “Cappuccetto Rosso” e “Riccioli d’oro”, “Io Pollicino” racconta una storia che tutti conoscono ma che nella nuova versione della compagnia sassarese è stata rivisitata totalmente attraverso una testo completamente nuovo, che taglia i passaggi truculenti della fiaba, e suggestioni create dalle musiche originali realizzate da Mario Chessa dei Bertas.

Il lavoro attira subito l’attenzione dei giovanissimi spettatori grazie alle efficaci scenografie curate da Nadia Imperio e i costumi di Luisella Conti che imitano il tratto tipico dei disegni dei bambini immergendo la storia in tonalità pastello che aiutano i più piccoli a sentirsi al sicuro nel loro mondo. Degli enormi funghi colorati occupano il palco in cui il piccolo Pollicino dovrà affrontare pericoli e sconfiggere l'orco cattivo che, come da copione, se lo vuol mangiare. I testi di Consuelo Pittalis semplificati rispetto alla storia originale e divertenti tengono alta l’attenzione anche dei bambini più grandi già interessati oltre la gestualità e la scenografia di impatto al linguaggio e alla trama delle storie.

La regia incalzante e mai ripetitiva nei ritmi narrativi di Pierpaolo Conconi conquista così il pubblico di grandi e piccini lavorando su diversi livelli di lettura con una commistione di linguaggi: gestualità, pupazzi, figure animate, un disegno luci di grande impatto e una colonna sonora giocata su canzoni in rima e tanta ironia di fondo.

Nella parte di Pollicino Consuelo Pittalis crea un’ immediata empatia con il pubblico dei bambini che si appassiona alla vicenda in prima persona. Con una gestualità che riesce a comunicare emozioni, oltre l'ingombro delle enormi maschere, Stefano Chessa e Luisella Conti nei loro costumi variopinti si trasformano in Orco e Orchessa che divertono e non fanno paura come nella versione tradizionale. Il lieto fine è assicurato dalla destrezza di Pollicino che con furbizia e simpatia insegna ai giovani spettatori che ogni problema si può affrontare e superare con un po’ di coraggio ed un’amico su cui contare.

Ultimo appuntamento con la stagione del Teatro Ferroviario questo pomeriggio alle 18 con l’atteso spettacolo della compagnia cagliaritana Akroama dal titolo “La strega dei bottoni”. Liberamente ispirato al testo “La strega dei bottoni-Una storia nella preistoria sarda” di Roberto Pili e di Regina Obino.

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