Lo sguardo antropologico di David MacDougall
NUORO. Parte oggi la tre giorni dedicata al film maker antropologo David MacDougall organizzata dall’Istituto superiore regionale etnografico (Isre) e dalla Fondazione di Sardegna, con la...
NUORO. Parte oggi la tre giorni dedicata al film maker antropologo David MacDougall organizzata dall’Istituto superiore regionale etnografico (Isre) e dalla Fondazione di Sardegna, con la collaborazione delle Università di Cagliari e di Sassari.
MacDougall, professore del Centre for Cross-Cultural Research alla Australian National University di Canberra nonché cineasta-etnografo di fama internazionale, è una figura di riferimento nel campo dell’Antropologia visuale. I suoi film e i suoi testi sono da anni visti e letti in tutto il mondo come esperienze fondamentali del rapporto del cinema con le discipline antropologiche. All’auditorium “Giovanni Lilliu” MacDougall condurrà in tre sessioni una conferenza-seminario sul cinema di osservazione con l’esame e la discussione di vari esempi di cinema etnografico, alla quale parteciperanno anche Rossella Ragazzi, Antonio Marazzi, Paolo Piquereddu, Ignazio Figus e Felice Tiragallo.
L’incontro col cinema di MacDougall terminerà venerdì 7 alle 18 con la presentazione dell'edizione italiana di un suo fondamentale volume: “Cinema transculturale, traduzione di Rossella Ragazzi, recentemente edito dall’Isre con il coordinamento editoriale di Paolo Piquereddu.
MacDougall è una figura fondamentale del cinema etnografico e dell’antropologia visuale. Come cineasta ha lavorato in Africa, Australia, India ed Europa. Tra i suoi film premiati (molti co-diretti con la moglie Judith) si ricordano “The Wedding Camels”, “Lorang”s Way”, “To Live with Herds”. Come studioso affronta temi centrali del rapporto tra cinema e antropologia, ed è tra i pochi documentaristi che trattano estesamente queste problematiche attraverso la scrittura. I saggi raccolti nel libro che venerdì viene presentato a Nuoro riguardano, tra gli altri temi, la differenza tra film e testo scritto e tra la posizione del regista e quella dell'antropologo che scrive un saggio. Testi offrono una panoramica della storia dell’antropologia visiva, insieme con considerazioni su argomenti specifici, come ad esempio il punto di vista e la soggettività, la riflessività, l’uso dei sottotitoli, e la complessa posizione del soggetto nel cinema.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
