Cannes, 70 anni con un’edizione “monstre”
Prime indiscrezioni sul festival che verrà presentato mercoledì a Parigi: l’Italia spera nei Taviani
ROMA. Haneke, Polanski, Hazanavicious, Luc Besson, Todd Haynes, Kawase, Sofia Coppola, Wenders, Barbosa, Lanthimos e Ridley Scott. Questo solo uno dei pacchetti di mischia previsti per la 70/ma edizione del Festival di Cannes (17-23 maggio) che si annuncia, anche solo per il numero tondo, monstre. E questo in attesa della conferenza stampa di mercoledì a Parigi (a cui seguiranno il 24 quella per la Semaine e il 25 per la Quinzaine) che svelerà ogni cosa.
E l'Italia? Molto probabilmente il nostro Paese non sarà in concorso, a parte la “speranza” fratelli Taviani che potrebbero aspirare ad un ancor più prestigioso “fuori concorso” con “Questione privata”, mentre potrebbero far parte delle sezioni collaterali altri film di autori giovani e meno giovani. Tra questi Sergio Castellitto e il suo “Fortunata”, Silvio Soldini con “Emma” (lo dà probabile Hollywood Reporter) e poi outsider come Sebastiano Riso, Risuleo, De Paolis e Pallaoro. Una bella rosa numerica, quella degli italiani, in assenza di quei grandi registi amati dalla Croisette, come Sorrentino, Garrone, Moretti e Bellocchio. Infine, un discorso a parte per Virzì e il suo primo film in inglese “The leisure seeker”, viaggio on the road con malattia di Helen Mirren e Donald Sutherland, che sembra avviato al Festival di Venezia, ma che per alcuni potrebbe ancora correre a Cannes. Intanto gli stranieri. In apertura ci potrebbe essere “Valerian e la città dei mille pianeti” di Luc Besson, 200 milioni di dollari di budget per uno sci-fi con Dane DeHaan e Cara Delevingne e, colpo di scena, la cantante pop Rihanna. Meno probabilità di aprire il festival per “Le redoutable di Michel Hazanavicius”. Roman Polanski potrebbe portare a Cannes “Based on a true story”, con Emmanuelle Seigner nei panni di una scrittrice parigina di successo con il blocco dello scrittore. Un film al femminile, “The beguiled”, per Sofia Coppola, ovvero la storia di un soldato unionista che viene curato dalle ragazze di una scuola femminile della Confederazione. Dall'America, infine, tra le varie voci, potrebbe approdare a Cannes il film con Brad Pitt, soldato in Afghanistan, “War machine”, che sarebbe il debutto di Netflix sulla Croisette.
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