Il Piccolo Principe ritorna con l’arte a Tramariglio
Le opere di Elio Pulli dedicate a Saint Exupery nel luogo che ospitò lo scrittore durante la guerra
ALGHERO. Il Piccolo Principe abita a Tramariglio e parla in sardo. Al personaggio creato dallo scrittore-aviatore francese Antoine de Saint Exupery il Parco naturale di Porto Conte ha voluto dedicare uno spazio che ospita le sculture e i quadri dedicate alla fiaba dall’artista Elio Pulli che da decenni ha scelto come sede della sua bottega proprio quell’angolo di paradiso, di fronte a Casa Gioiosa. Proprio quella è stata la sede del tributo che il Parco insieme al Comune di Alghero e alla Fondazione Alghero hanno voluto rendere a Pulli, l’altra sera. Nell’occasione è stato presentato il libro “Su Printzipeddu nostru”con la traduzione in sardo-nuorese del capolavoro di Antoine de Saint Exupery, curata da Luciano Goddi e illustrato dalle opere originali di Pulli (con la collaborazione preziosa di Michele Mura). E sempre in quel luogo, è stato detto l’altro giorno, il Museo si arricchirà di una sezione multimediale dedicato al “Piccolo Principe”. L’evento dell’altra sera inaugura il programma “Emozioni di Primavera che ogni sabato e domenica per 11 week end attirerà turisti, scolaresche e visitatori. In questo modo, dicono il presidente e il direttore del Parco, Luigi Cella e Mariano Mariani, Casa Gioiosa si appresta a diventare un parco tematico permanente tecnologicamente avanzato arricchito da ambienti espositivi per l’allestimento di mostre ed eventi culturali.
Ma che cosa c’entra con Porto Conte la fiaba del pilota- scrittore francese? Il collegamento è semplice: nella primavera del 1944 Saint Exupery ha vissuto a Porto Conte, proprio a pochi passi dalla sede del Parco. Abitava in una casetta sul mare insieme a un gruppo di piloti che guidavano gli aerei utilizzati per compiere delle incursioni nella parte della Provenza che ospitava un distaccamento di caccia tedeschi. Missioni militari pericolosissime che avevano come basi di partenza l’aeroporto di Alghero prima e di Borgo, in Corsica, dopo. Ed è stato proprio durante una di quelle missioni, il 31 luglio del 1944, che l’aereo pilotato da Saint Exupery è scomparso nel Golfo del Leone, forse colpito da un caccia nazista. I resti del velivolo dello scrittore sono stati rintracciato molti anni dopo, ma del pilota si sono perse le tracce.
Alla presentazione del libro, oltre all’autore Luciano Goddi e a Elio Pulli, hanno partecipato Attilio Mastino, già rettore dell’Università di Sassari, Alma Casula, docente universitario e critico d’arte. «In questo libro surreale, magico e filosofico c’è molto di più di una semplice storia di amicizia: c’è la saggezza di chi guarda le cose con occhi puri, ci sono ...sos sentidos chi sunt sa limba de su coro, la lingua universale dei sentimenti – ha detto Luciano Goddi –. Ispero chi sos lettores... abbaidande su chelu, che bian sos isteddos ridenne e intennan su sonu de chimbichentos miliones de sonazos... ». « I bambini – osserva Mastino –sos pitzinneddos, sanno quello che cercano, hanno il diritto di essere pigri e allo stesso tempo fedeli, debbono essere indulgenti con i grandi tanto bizzarri se vogliono di nuovo essere felici. E i grandi che non hanno più tempo, non riescono a penetrare davvero le cose: del resto noi non conosciamo altro che le cose che si addomesticano, si tue sas cosas non las amasedas, non bi las connosches, diceva la volpe-grodde-mariane; e gli uomini ormai non hanno radici, raighinas non de tenen, il vento li spinge di qua e di là e debbono ritrovare la strada».
È vero, insomma che , osserva Mastino, «questa è una storia iscritta finzas pro sos mannos, soprattutto per i grandi, per le persone serie, po sos omines de gabbale, troppo assorbiti dai pensamentos».
È necessario riscoprire verità nascoste, rispondere a domande importanti, ritrovare la serenità. Il segreto per riuscire ad arrivare alla fontana della vita, insomma, è molto semplice, non si vede bene che col cuore, ma solo se si è capaci di emozionarci e di piangere. L’essenziale è invisibile agli occhi. «E io penso – conclude Mastino – che solo libri come questo riescono a far riporre sas leppas anche figurate di una società troppo conflittuale come la nostra. d Elio Pulli in queste opere elegantissime e colorate ci ha davvero toccato il cuore, proprio come un bambino curioso e appassionato».
Sulle opere di Elio Pulli si è soffermata Alma Casula che lo ha definito artista di dimensione europea e ha accostato l’opera del maestro di Tramariglio al Tiziano dell’età adulta.
L’evento si è chiuso con una suggestiva performance, accompagnata dalle musiche originali del pianista della Scala di Milano Stefano Salvadori con la regia del coreografo Max Campagnani e di Cristina Belotti, durante la quale Pulli ha dipinto dal vivo un abito della ballerina Arianna Bastestrieri alla presenza di centinaia di persone.
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