La Nuova Sardegna

la rassegna di danza cedac

La Rioult Dance illumina i colori e la classe di Ravel

di Monica De Murtas
La Rioult Dance illumina i colori e la classe di Ravel

SASSARI. Gran finale per il cartellone di danza Cedac che ha presentato in prima regionale “Serata Ravel” progetto del coreografo francese Pascal Rioult che ha debuttato in un teatro comunale...

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SASSARI. Gran finale per il cartellone di danza Cedac che ha presentato in prima regionale “Serata Ravel” progetto del coreografo francese Pascal Rioult che ha debuttato in un teatro comunale gremito. In scena la “Rioult Dance di New York” acclamata dal pubblico per la raffinata performance corale dai ritmi incalzanti.

Fondale nero, scenografia minimale, nessuna enfasi su costumi o disegno luci, la protagonista assoluta in questo progetto è la danza che trasforma in elemento fisico, in materia armonica e plasmabile la musica di Ravel. Quattro quadri per un viaggio che accompagna attraverso la creatività versatile del musicista francese mostrando al pubblico l'infinita ricchezza di colori racchiusa nella sua produzione artistica. Si parte con “Home Front” coreografia ispirata a “La Tombeau de Couperin” che Ravel dedica agli amici morti in battaglia nella prima guerra mondiale. Con accostamenti ben riusciti tra classico e moderno Rioult lavora su movimenti ampi e reiterati. I danzatori si muovono in sincronia per poi raccontare singolarmente, in drammatica sequenza, il proprio personale epilogo sul campo di battaglia. Grande ritmo e dinamismo anche nel secondo quadro “Wien” ideato sulla musica di "La Valse". La tragedia dell'umanità che va incontro alla catastrofe della guerra viene resa con grande sensibilità poetica e potenza narrativa da Rioult attraverso una coreografia di massa. I danzatori si muovono in un gruppo compatto che ingloba ogni impeto trasformando il gesto umano in movenze da automa. Pensato su “Prélude à la nuit”, “Alborada del Gracioso” e “Feria” è invece il trittico dal titolo "Prelude to night" dove il coreografo francese gioca sull'elemento immaginario e simbolico, trascinando il pubblico in un viaggio impetuoso e ritmico attraverso l'universo femminile.

Una serata Ravel non poteva che concludersi con il celeberrimo "Boléro" reso in una veste insolita quanto affascinante. La rilettura di Rioult sostituisce l'evocazione spagnola con una danza costruita sui gesti atletici che rimanda al background del coreografo francese che ha esordito giovanissimo nella carriera sportiva. Gesti plastici e affilati costruiscono un disegno di corpi che si muovono in sincronia perfetta. Seguendo la raffinata partitura di Ravel la danza si fa sempre più incalzante e seduttiva mentre corpi e musica si fondono in una cosa sola. Applausi scroscianti per Pascal Rioult, che è salito sul palco per i saluti e per i bravissimi danzatori in scena: Catherine Cooch, Joseph Columbus, Jake Deibert, Brian Flynn, Charis Haines, Jere Hunt, Melanie Kimmel, Corinna Lee Nicholson, Sara Elizabeth Seger, Michael Spencer Phillips, Sabatino A. Verlezza.

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