La Nuova Sardegna

Il fascino irresistibile e senza tempo di Jane Austen

di Fabio Canessa
Il fascino irresistibile e senza tempo di Jane Austen

Anche a Sassari un circolo (tutto femminile) dedicato all’autrice di “Orgoglio e pregiudizio

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SASSARI. Jane. La chiama solo per nome, come un'amica. E la cosa non sorprende. La grande letteratura crea un legame speciale tra lettore e autore. Quello con Jane Austen ha portato Giuditta Sireus, trentaquattrenne di Villacidro, a inventarsi qualcosa di particolare. Un circolo letterario riservato alle donne che porta il nome della scrittrice inglese. Nasce così “Il club di Jane Austen Sardegna”, un luogo di dialogo, confronto e incontro per discutere di libri ed esperienze personali. L'iniziativa, avviata qualche anno fa a Villacidro, e replicata di recente a Cagliari, arriva adesso anche Sassari. Il progetto è stato inaugurato venerdì 7 aprile 2017 da un convegno di apertura nell’aula magna dell’Istituto tecnico industriale Angioy al quale hanno partecipato insieme alla ideatrice e direttrice artistica del club Giuditta Sireus, la giornalista Cristina Muntoni, l'assessore alla cultura del comune di Sassari Raffaella Sau, Neria De Giovanni, presidente dell'associazione dei critici letterari, e Vincenzo Cossu, direttore del coro Nova Euphonia e della Corale studentesca città di Sassari che si è occupata degli interventi musicali nel corso della serata. Inoltre, grazie alla presenza dell’associazione "Itinerari nel tempo" e dell’organizzazione Vittoriani itineranti è stata ricreata l’atmosfera dell’epoca, con abiti a tema del Settecento e Ottocento. «Contineuremo ad incontrarci – spiega Giuditta Sireus –  una volta al mese, nella biblioteca di Piazza Tola messa a disposizione dal Comune».

Ma quando nasce la sua passione per Jane Austen?

«Dopo aver visto “Orgoglio e pregiudizio”, il lungometraggio del 2005 con protagonista Keira Knightley. La visione di quel film, tratto dall'omonimo romanzo della scrittrice, mi ha aperto un mondo. Poi ho scoperto, nella libreria di casa, che il primo libro regalato a mia madre da mio padre era proprio quel romanzo. Senza saperlo, avevo già un legame speciale con Jane».

E l'idea del circolo letterario?

«Nasce circa quattro anni fa a Villacidro. Un esperimento, poi diventato un format, condiviso con l'amministrazione comunale. Anche se all'inizio c'è stata un po' di divisione sull'idea di un club destinato alle donne».

Già, perché niente uomini?

«La domanda che mi fanno tutti».

E come risponde?

«Non escludiamo nessuno, facciamo anche eventi aperti tutti. Semplicemente per alcune attività vogliamo dare la priorità alle donne. Per un motivo ben preciso. Manca uno spazio dove poter valorizzare il nostro interesse verso la lettura e la cultura, sfruttare al meglio il nostro tempo libero che è veramente poco. Da qui la necessità di dare questa occasione alle donne».

Ma come sì è creato il primo nucleo di iscritte?

«Ho buttato giù all'inizio una lista di nomi, non solo amiche ma anche donne che ho individuato su suggerimento di altre donne. E ho scritto cento lettere in pergamena, nello stile di Jane. Anche per Sassari ho fatto così. Poi c'è ovviamente la promozione tramite i social network. Grazie ai quali, inoltre, molte che non riescono a partecipare fisicamente agli incontri rimangono in contatto con noi. E devo dire che il nome di Jane Austen è davvero una calamita».

Chi sono le donne che si iscrivono al club?

«Ci sono ragazze non ancora maggiorenni e donne over 60. La casalinga, l'avvocato, l'insegnante, la studentessa. Una grande varietà»

Cosa piace in particolare di Jane Austen?

«È vissuta tra Settecento e Ottocento, ma la sentiamo vicina a noi. Come donne ci ritroviamo nei suoi libri».

Il romanzo preferito?

«Sicuramente “Orgoglio e pregiudizio” è quello più amato. Ma anche “Ragione e sentimento” ed “Emma” piacciono molto».

Ma com'è organizzata l'attività ordinaria del circolo?

«Si inizia con i sei romanzi di Jane. Abbiamo un mese per leggere il libro di riferimento a casa e si arriva all'appuntamento per discutere. Si crea un dibattito, dove cerco di utilizzare varie formule per mettere in relazione le persone. Mi avvalgo di immagini, di video e altre tecniche non convenzionali per far sì che le iscritte superino il timore iniziale e condividano i loro pensieri. E partendo dal romanzo, si arriva a parlare anche delle nostre esperienze personali».

Oltre i libri di Jane Austen cosa leggete?

«Il secondo anno abbiamo letto i romanzi di Grazia Deledda, organizzando anche una serie di eventi collaterali dedicati all'autrice sarda. E poi letture varie, seguendo un po' i desideri delle lettrici. Con uno sguardo sempre attento verso Jane, che non abbandoniamo. In questo 2017 ricorrono i duecento anni dalla morte e a giugno e settembre prevediamo degli eventi dedicati a lei».

Prossimi obiettivi dopo l'apertura delle sedi a Cagliari e Sassari?

«Raggiungere Olbia, Nuoro, Oristano per coprire un po' tutta la Sardegna».

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