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giovedì 20 aprile

Premio Terzani, a Milano proclamazione del vincitore

MILANO. Giovedì della prossima settimana alle 12, nella sede del Touring Club Italiano, Angela Staude Terzani, presidente di giuria del premio, proclamerà il vincitore del Premio Tiziano Terzani....

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MILANO. Giovedì della prossima settimana alle 12, nella sede del Touring Club Italiano, Angela Staude Terzani, presidente di giuria del premio, proclamerà il vincitore del Premio Tiziano Terzani. Nella cinquina dei finalisti figurano: Li Kunwu e P. Otié per «Una vita cinese» (Add Editore); Gerard Russell per regni dimenticati (Adelphi); Sorj Chalandon per «La quarta parete» (Keller); Domenico Quirico per «Esodo» (Neri Pozza); Brian Turner per «La mia vita è un paese straniero» (NN Edizioni).

Affiancheranno Angela Staude Terzani alcuni membri della giuria 2017, composta da Giulio Anselmi, Enza Campino, Toni Capuozzo, Tommaso Cerno, Marco del Corona, Andrea Filippi, Àlen Loreti, Milena Gabanelli, Ettore Mo, Carla Nicolini, Paolo Pecile, Valerio Pellizzari, Peter Popham, Marino Sinibaldi. Oltre Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiano, per un saluto introduttivo.

Il vincitore del Terzani 2017 sarà premiato a Udine sabato 13 maggio nell’ambito della tredicesima edizione del festival Vicino/Lontano, che si svolgerà dall’11 al 14 maggio. Sarà “Utopia” il filo del festival.Uno dei temi del confronto tra i relatori e con il pubblico sarà il fenomeno del nuovo populismo, che pone a chi non voglia accontentarsi di spiegazioni semplificate o pregiudiziali, interrogativi e analisi non banali. Negli Stati Uniti di Trump, nella Gran Bretagna della Brexit, in Europa e in Italia soffiano sempre più impetuosi venti di populismo. Possiamo accontentarci di pensare che sia semplicemente una risposta alla paura determinata dall’incertezza dei tempi? Possiamo pensare che costituisca solo una minaccia per la stabilità di sistemi politici consolidati? Ne analizzeranno ragioni e prospettive, giovedì 11 maggio in apertura di festival (Chiesa di San Francesco, ore 19.45) tre osservatori di geopolitica ed editorialisti britannici: Mary Dejevsky, Frank Furedi, Andrew Spannaus e Angela Giuffrida, coordinati da Alastair Donald, direttore associato dell’Institute of Ideas.

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