La Nuova Sardegna

Passione e noia di coppia La Guerritore rilegge Allen

Domani l’attrice al Massimo di Cagliari con “Mariti e mogli” dal celebre film Sul palco anche Francesca Reggiani, Pietro Bontempo e Antonio Zavatteri

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Storie d’amore e amicizia con “Mariti e Mogli”, raffinata e divertente commedia sul gioco delle passioni e i delicati equilibri della vita di coppia tratta dall’omonimo film di Woody Allen, con adattamento e regia di Monica Guerritore, anche protagonista sulla scena assieme a Francesca Reggiani e a due eccellenti interpreti quali Pietro Bontempo e Antonio Zavatteri nel ruolo dei due mariti.

Completano il cast Alice Spisa (già Premio Ubu Under 30 nel 2013 per “Lo stupro di Lucrezia”), Enzo Curcurù, Lucilla Mininno e Angelo Zampieri.

La pièce – incentrata sui capricci del cuore e le imprevedibili leggi del desiderio a fronte delle regole del matrimonio e delle rassicuranti convenzioni sociali – debutterà nell’Isola sotto le insegne del Cedac - domai alle 20.30 al Teatro Massimo di Cagliari, dove sarà in cartellone fino a domenica 30 aprile (tutti i giorni da mercoledì a sabato alle 20.30 –turni A, B, C e, D e la domenica alle 19 – turno E) per l’ultimo appuntamento con la Stagione 2016-17 de La Grande prosa nell’ambito del Circuito multidisciplinare dello spettacolo in Sardegna.

Ironia e dramma s’intrecciano nelle vicende di due coppie allo specchio, costrette a confrontarsi con lo spettro della fine di un amore, tra la paura della solitudine e l’esigenza di ricominciare a vivere, e magari di sperimentare nuove emozioni, fuori dall’alveo di una consolidata routine: la decisione di separarsi, presa (quasi) consensualmente da una coppia di amici, induce due sposi a interrogarsi sul valore del loro stare insieme, e sul futuro.

Tutto avviene in una notte, in una sala da ballo che via via si trasforma in ristorante e sala d’attesa, un luogo metafisico – evocato dalle scenografie di Giovanni Licheri e Alida Cappellini, e dipinto e trasformato dalle luci di Paolo Meglio – che rappresenta lo scenario dei momenti cruciali nell’esistenza dei quattro protagonisti, tra incontri fatidici, tradimenti e addii.

I costumi di Valter Azzini contribuiscono alla caratterizzazione dei personaggi, nella dimensione iperrealistica di un racconto che fotografa la vita, con i dialoghi densi di sottintesi e scanditi da silenzi, intrecci di sguardi, gesti apparentemente casuali ma rivelatori di segrete inquietudini, come di fragilità e contraddizioni di un’umanità senza più maschere, messa a nudo con i suoi vizi e (rare) virtù. “Mariti e Mogli” offre molteplici spunti di riflessione sulle intemperanze della ragione come sulla volubilità degli affetti, che induce i personaggi a confessarsi reciprocamente inganni, casuali tentazioni, ma soprattutto la stanchezza, l’insofferenza e – il nemico più temibile – dell’amore: la noia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative