Cagliari apre le porte dei tesori: dai Giganti all’Orto botanico
Oggi l’apertura straordinaria della Cittadella dei Musei L’arte siamese, le incisioni di Palladino, le sculture di Ciusa
di Sabrina Zedda
Dai Giganti di Mont’e Prama alle sculture di Francesco Ciusa, passando per le incisioni di Mimmo Paladino, senza dimenticare le oltre due mila specie vegetali custodite nell’Orto botanico. Per Sant’Efisio la città apre le porte dei suoi tesori e, nonostante il lunedì per molti luoghi della cultura sia una giornata di chiusura, questa volta si farà un’eccezione. Dalle 9 alle 20 sarà possibile visitare il Museo archeologico nazionale. La struttura di piazza Arsenale ospita, dal 2014, una parte delle imponenti Statue di Mont’e Prama, ma ci sono anche altri motivi per visitarla. Come il ricco percorso di reperti (bronzetti, gioielli, ornamenti funerari) che raccontano la storia della Sardegna dal Neolitico antico all’alto Medioevo. Negli stessi orari, sempre nella Cittadella dei musei di piazza Arsenale, sarà visitabile anche la Pinacoteca nazionale dove sono esposti una serie di dipinti raccolti a partire dall’800, tra cui quelli di Maestro di Castelsardo e di Pietro Cavaro, i maggiori pittori operanti nell’Isola nel periodo tardogotico e in quello primorinascimentale.
In occasione dell’apertura straordinaria della Cittadella dei musei, dalle 10 alle 18 sarà visitabile anche il Museo d’arte siamese che raccoglie la più ampia collezione d’arte siamese in Europa, dopo quella di Dublino. I diversi pezzi sono stati donati ai primi del ‘900 dal collezionista e viaggiatore cagliaritano Stefano Cardu. Chi volesse fare una puntatina nella Galleria comunale d’arte potrà ammirare le sculture di Francesco Ciusa (tra le quali “La madre dell’ucciso”) della Collezione civica di artisti sardi, i capolavori della Collezione Ingrao, che raccolgono opere di alcuni tra i maggiori esponenti dell’arte italiana del ‘900, come Morandi e Boccioni, e la nuova esposizione della Collezione d'Arte Contemporanea, che documenta i più significativi indirizzi della ricerca contemporanea (apertura continuata dalle 10 alle 18). Nella stessa fascia oraria, a pochi passi dalla Galleria comunale d’arte, lo spazio espositivo C.Arte.C, nei grottoni, propone “ENOSIM” l’inusuale mostra del fotografo francese Thierry Konarzewski, che ha ricavato volti umani dai rifiuti osservati nel mare lungo le coste dell’isola di San Pietro. In piazza Palazzo (dalle 10 alle 18) sarà visitabile il Palazzo di città che ospita la mostra “Segno e memoria nelle incisioni di Mimmo Paladino”. Nelle sue tre sezioni l’esposizione ripercorre l’opera dell’artista campano, uno tra i maggiori rappresentanti della Transvanguardia. Primo maggio d’apertura anche per l’Orto botanico dove, dalle 9 alle 18, si potranno visitare più due mila specie vegetali, la passeggiata sopraelevata e la Banca del Germoplasma della Sardegna, una banca di conservazione dei semi creata per preservare le varietà biologiche.
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