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Nella Sala Sassu una serata di fagotto e piano

Nella Sala Sassu una serata di fagotto e piano

Patrick De Ritis e Klaus Thunemann protagonisti domani dell’appuntamento coi Concerti di primavera

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SASSARI. Prosegue in Sala Sassu la stagione dei Concerti di primavera promossa dall’Associazione culturale musicale Ellipsis. Quello di domani è un concerto dedicato ad un organico inconsueto – fagotto e pianoforte – e comunque molto atteso, dal momento che sia il fagottista che il pianista sono interpreti di prim’ordine.

Patrick De Ritis è allievo infatti di Milan Turkovic e Klaus Thunemann, due dei più grandi fagottisti contemporanei, e dal 2000 collabora stabilmente come direttore e solista con l’Orchestra Wiener Konzert Verain (Orchestra da camera dei Wiener Symphoniker), con la quale tiene numerosissimi concerti in tutto il mondo. Francesco Mirabella vanta ugualmente una importante attività concertistica internazionale.

Da diversi anni è chiamato inoltre a tenere masterclasses per il Lancaster International Piano Festival in Pennsylvania, e per il Washington International Piano Festival, promosso dalla Catholic University di Washington, con studenti provenienti da tutto il mondo. È stato insignito del Diploma of Honor dalla prestigiosa Vladimir Spivakov International Charity Foundation di Mosca. È docente di pianoforte principale presso il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari. Il programma del concerto spazia dal repertorio barocco a quello contemporaneo. Verranno infatti eseguiti brani di Bach (Partita BWV 1013), Saint-Saëns (Sonata in sol maggiore op. 168), Schumann (Adagio e allegro op. 70), Tansman (Sonatina), Dubois (Sonatine-Tango) e Bitsch (Concertino).

Lo stesso De Ritis, venerdì 5, sempre in Sala Sassu ma alle ore 19, dirigerà l’Ensemble di fiati del Conservatorio Canepa, al termine di una attività di formazione che lo vede impegnato come docente, in un impegnativo programma che comprende due grandi lavori originali per un organico di strumenti a fiato: la Serenata Gran partita K 361 di Mozart, un lavoro che prevede ben tredici strumenti (dodici a fiato ed il contrabbasso), e che è la più ampia e complessa delle opere composte da Mozart nell'ambito di questo tipo di composizioni, e la Serenata in mi bemolle op. 7 di Richard Strauss, scritta da un compositore appena diciasettenne e ispirata ai modelli classici, Mozart in primis. (a.l.)

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