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Cristicchi, un cant’attore a Sassari

Cristicchi, un cant’attore a Sassari

Giovedì a Palazzo Ducale l’artista romano presenterà il libro “Il secondo figlio di Dio”

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SASSARI. Dal palco agli scaffali delle librerie in un recital tra canzone inedite e narrazione. Il cantautore romano Simone Cristicchi, vincitore dell’edizione 2007 del Festival di Sanremo con la canzone “Ti regalerò una rosa”, sarà protagonista di un evento programmato giovedì prossimo, 11 maggio, a Sassari nel cortile di Palazzo Ducale dove presenterà il suolibro intitolato “Il secondo figlio di Dio”, uscito nel 2016 per Mondadori. In precedenza, sempre con Mondadori, ha pubblicato “Centro d'Igiene Mentale” (2007) e “Mio nonno è morto in guerra” (2012). In teatro, in veste di autore e attore, ha portato in scena, tra gli altri, gli spettacoli “Li romani in Russia”, “Mio nonno è morto in guerra” e “Magazzino 18”.

Nella serata di giovedì, inserita all’interno del Festival Èntula, Simone Cristicchi racconterà l'incredibile storia di David Lazzaretti, il mistico ed eretico cristiano che all'alba delle prime pulsioni repubblicane in Europa fondò la Chiesa giurisdavidica. Tra musica, canzoni e racconti, Cristicchi ricostruisce la parabola di Lazzaretti, da figlio di carrettiere a predicatore eretico con migliaia di seguaci, il suo sogno rivoluzionario per i tempi, culminato nella realizzazione della “Società delle Famiglie Cristiane”. Nel centro Studi di Arcidosso dedicato a Lazzaretti ci sono documenti che testimoniano la sua vicinanza alla massoneria, e l'interesse che verso di lui avevano intellettuali come Padre Balducci ma prima ancora Antonio Gramsci, Lombroso, Tolstoi, Guy de Maupassant... In Francia godeva della protezione di personaggi importanti

Il cant’attore, come ama definirsi, Cristicchi racconta l’ ”ultimo eretico” Lazzaretti, e un piccolo lembo di Toscana (Arcidosso e la Maremma grossetana) che diventa lo scenario di una domanda più grande, universale, che riguarda ognuno di noi: la possibilità di fondare una società nuova, più solidale, etica e giusta. E quella terra così aspra e bella, che abitua i suoi figli alla durezza del lavoro, ma anche all’idea di cooperazione, dove la natura sembra quasi resistere alla trasformazione in paesaggio: quella terra è certamente la coprotagonista nel racconto della straordinaria vicenda di David Lazzaretti, il secondo figlio di Dio.

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