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Giochi di sguardi con “J’ai tue ma mere”

Giochi di sguardi con “J’ai tue ma mere”

SASSARI. Nel 2009, a soli vent’anni, l’esordio con “J’ai tue ma mere” selezionato al festival di Cannes. Dove Xavier Dolan tornerà spesso nelle edizioni successive con altri film. Sei in tutto...

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SASSARI. Nel 2009, a soli vent’anni, l’esordio con “J’ai tue ma mere” selezionato al festival di Cannes. Dove Xavier Dolan tornerà spesso nelle edizioni successive con altri film. Sei in tutto quelli finora realizzati dall’autore canadese (il settimo è in fase di post-produzione), l’ultimo dei quali presentato un anno fa sempre a Cannes aveva conquistato il Grand Prix Speciale della Giuria.

Uscito nelle sale italiane a dicembre, “È solo la fine del mondo” da qualche giorno è disponibile anche per il mercato home video, in dvd e blu-ray (purtroppo senza contenuti speciali). Louis, giovane scrittore di successo che da tempo ha lasciato la sua casa di origine per vivere a pieno la propria vita, torna a trovare la sua famiglia per comunicargli una brutta notizia. Ad accoglierlo il grande amore di sua madre e dei suoi fratelli, ma anche le dinamiche nevrotiche che lo avevano allontanato dodici anni prima. Questa la trama del lungometraggio, basato sull’omonima piéce teatrale di Jean-Luc Lagarce.

Un soggetto non originale questa volta per l’artista canadese tuttofare (regista, sceneggiatore, spesso anche attore) che dopo l’emozionante “Mommy” – il suo film migliore – mette in scena un dramma familiare intenso, capace di tenersi lontano dai pericoli del teatro filmato, mettendo da parte la parola quando non necessaria e appoggiandosi sulla forza degli sguardi dei protagonisti. Tra i quali spicca Marion Cotillard. (f.c.)

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