La Nuova Sardegna

I comici sardi: «L’ilarità è la miglior medicina»

di Andrea Massidda
I comici sardi: «L’ilarità è la miglior medicina»

Baz, Pino la lavatrice e Massimiliano Medda dei La Pola svelano perché è importante essere leggeri

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SASSARI. Ridere, dunque, fa bene a tutto e a tutti. Tanto che se i medici al posto di certi farmaci prescrivessero dosi giornaliere di crasse risate, con grande probabilità ci sarebbero ricadute positive anche sul sistema sanitario nazionale. Del resto gli innumerevoli studi sull’argomento non fanno altro che confermare ciò che ognuno di noi ha potuto verificare personalmente: dopo una sana sghignazzata – meglio se in compagnia – ci si sente davvero più leggeri. E non soltanto nello spirito, visto e considerato che a quanto pare con questa attività bruciamo molte calorie.

A tessere le lodi dell’ilarità ci sono alcuni tra i più famosi comici sardi, come Michele Manca (di Pino e gli Anticorpi), Marco Bazzoni (in arte Baz), entrambi sassaresi, e Massimiliano Medda, cagliaritano, del gruppo La Pola. E questo sebbene tutti quanti loro siano rimasti spiazzati nell’apprendere che già dal 1998, la prima domenica di maggio, si celebra il “World laughter day”, ossia la Giornata mondiale della risata. «Francamente non lo sapevo, ma sono contento che ci sia una giornata dell’anno dedicata a noi», ammette – ovviamente ridendo – Michele Manca, reduce dall’esilarante film “Bianco di Babbudoiu”, del quale è stato attore e sceneggiatore. Per quello che ormai tutti conoscono come “Pino la lavatrice” (dal nome del suo personaggio più famoso), tuttavia, c’è almeno un caso in cui ridere può non essere salutare. «Per esempio – spiega – se ti stanno prendendo in giro: magari ti fai una risata per salvare la faccia, ma non è che proprio ti faccia bene». Si dice poi che far ridere per professione non sia affatto semplice. «Boh – conclude Manca – sarà pure così, ma per noi il problema è che il pubblico ride anche quando vogliamo fare una parte drammatica».

Sul fatto che ridere faccia buon sangue non ha dubbi nemmeno Baz, ora impegnato in tivù con il programma “Made in Sud”, ma anche nella sceneggiatura del suo prossimo spettacolo teatrale dal titolo “La verità rende single”, che già mette il buon umore. Ma c’è una ricetta per far ridere? «Non credo – risponde Marco Bazzoni –, far ridere è una magia che talvolta non si riesce a controllare. Da parte mio posso dire che l’importante è sorprendere sempre il pubblico. E forse è per questo che a me divertono molto i bambini: non hanno filtri e con la loro spontaneità riescono sempre a stupirti». Che dire, invece, di quelli che non ridono mai? «Poveretti, che brutta esistenza – continua Baz –, per non parlare poi di quelli che si prendono troppo sul serio, un po’ come il mio personaggio Gianni Cyano, cantante impegnato più a dispensare lezioni di vita che a intonare bene».

Stando alle ricerche avere la propensione al sorriso ci renderebbe persino più belli. «Insomma, diciamo che ti fa stare meglio», ci scherza su Massimilano Medda, che ha un grande senso dell’umorismo ma non esattamente il fisico di Brad Pitt. «Poi – aggiunge – il bello delle risate è che spesso sono piacevolmente contagiose, come quelle “a singhiozzo”, che a me fanno scompisciare». Gli studiosi, infine, ci ricordano sempre che negli ambienti di lavoro dove si ride aumenta la produttività. «È importante – conclude il leader dei La Pola –, io ho lavorato per vent’anni come infermiere in un ospedale e l’effetto positivo della risata era evidente sia nell’efficienza del personale con il camice sia nei pazienti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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