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IL FILM DELLA SETTIMANA

Hugo Gélin racconta la famiglia che cambia

di Fabio Canessa
Hugo Gélin racconta la famiglia che cambia

di Fabio Canessa Il titolo in italiano è uno di quei liberi e discutibili adattamenti (l’originale francese è “Demain tout commence”, semplice la traduzione) usati per arrivare più facilmente al...

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di Fabio Canessa

Il titolo in italiano è uno di quei liberi e discutibili adattamenti (l’originale francese è “Demain tout commence”, semplice la traduzione) usati per arrivare più facilmente al pubblico: Famiglia all’improvviso – con tanto di sottotitolo “istruzioni non incluse” – suggerisce subito il plot sul quale si sviluppa il lungometraggio diretto da Hugo Gélin. Protagonista è Samuel, un giovane skipper che lavora nel sud della Francia e si diverte tra feste e ragazze. Così viene presentato all’inizio film.

La sua vita disimpegnata, priva di ogni responsabilità, viene però sconvolta quando Kristin, una delle sue ex che nemmeno ricorda di aver conosciuto, si presenta sulla banchina dove è ormeggiato il motoscafo di cui è capitano con una neonata in braccio. Sua figlia, Gloria, secondo la donna che consegnata la piccola tra le braccia di Samuel sparisce. Non pronto per fare il padre, decide di andare a Londra, dove vivrebbe Kristin, con lo scopo di trovarla e restituirle la bambina. Non riuscendo a rintracciarla, decide di tenerla con sé. Nella capitale inglese trova anche un nuovo lavoro, quello di stuntman, con il quale crescere la figlia diventata in breve tempo l'unica sua ragione di vita. Otto anni dopo, quando padre e figlia sono sempre più affiatati e inseparabili, qualcosa rischia di rovinare la loro felicità. Un film è costruito in larga parte sulla fisicità, la presenza, il carisma di Omar Sy, noto soprattutto per il grande successo ottenuto da “Quasi amici” qualche anno fa. Il film di Gélin cerca in qualche modo di replicare lo stesso meccanismo di sospensione tra commedia e dramma, umorismo e sentimenti, ma convince poco quando spinge sull’intensità drammatica proponendo in modo troppo semplicistico anche temi importanti e attuali come quello dell’affidamento dei figli e della famiglia oltre i vincoli di sangue. Funziona meglio nelle dinamiche divertenti e nel rapporto di complicità padre-figlia che si allarga a famiglia “arcobaleno” con l’inserimento dell’indovinato personaggio, visibilmente gay, interpretato da Antoine Bertrand.

Famiglia all'improvviso

Al Miramare - Alghero

Voto 6

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