Eurovision a Sobral, delusione per Gabbani
Dopo Sanremo era dato per favorito ma vince il cantante portoghese. Ora parte il tour estivo
ROMA. Come tante volte succede, entrato papa è uscito cardinale, Francesco Gabbani, speranza d’Italia, da tanti dato come favorito per la 62 esima edizione dell’ Eurovision song contest.
Trionfatore della kermesse internazionale che raccoglie oltre 200 milioni di spettatori, è stato, neanche troppo a sorpresa, il portoghese Salvador Sobral, che ha incantato la platea e conquistato il favore delle giurie nazionali, ma anche del televoto con “Amor Pelos Dois”, struggente ballata scritta per lui dalla sorella stella del jazz portoghese. «La musica non è solo fuochi artificiali, è feeling», ha commentato esibendo il premio il giovane portoghese, che ha commosso l’Europa anche con la sua vicenda personale, costretto da una malattia cardiaca a limitare anche le prove del concerto.
Per Francesco Gabbani, reduce da un’esibizione applauditissima e trascinante della sua “Occidentalìs Karma” insieme alla ormai mitica scimmia nuda (Filippo Ranaldi 28enne coreografo di XFactor ) con il pubblico in piedi a ballare e un cielo di bandierine italiane a festeggiarlo, è certamente una delusione. Fino all’ultimo è sembrata che potesse proprio essere lui a riportare in Italia il premio che manca dal 1990, quando lo conquistò Toto Cutugno con la sua “Insieme”. I bookmakers lo davano come trionfatore certo. Tant’è per l’Italia, che in caso di vittoria avrebbe dovuto prepararsi ad ospitare la 63 esima edizione, sarà per un’altra volta.
E il 34 enne cantautore toscano può comunque essere soddisfatto da un anno incredibile, che dopo una lunga gavetta lo ha consacrato star del pop. Un anno cominciato con la vittoria a sorpresa del festival di Sanremo e poi con il travolgente successo di clic del video di “Occidentalìs Karma”, che ha superato i 100 milioni di visualizzazioni e generato un fenomeno inarrestabile di cover e parodie. Due settimane fa poi si è aggiunto anche l’exploit di vendite del suo album, Magellano, subito in testa all’hit parade. Lui non perde tempo: per l’estate è già pronto il nuovo singolo (“Tra le granite e le granate”) che cerca di sfatare il mito del divertimento a tutti i costi.
E intanto si prepara al tour, che partirà il 19 giugno da Verona. «Sarà un live minimalista – spiega–, abbinerò il mio essere performer alla voglia di dimostrare che sono musicista». L’Europa non lo ha incoronato, ma la carriera è lanciata.
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