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Trimpanu, la nuova musica dei popoli

di Grazia Brundu
Trimpanu, la nuova musica dei popoli

Oggi in piazza la world music di Flo e il blues di Cory Seznec

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SASSARI. Manca poco all’appuntamento più importante di maggio, non solo per i sassaresi ma anche per una marea di turisti e di sardi che arrivano in città da tutta l’isola. La Cavalcata torna a sfilare per le strade di Sassari questa domenica, e come d’abitudine si circonda da numerosi eventi collaterali. Tra i più seguiti, stasera in piazza Fiume, dalle 21, c’è la rassegna di musiche etniche e cantautorato d’autore “Trimpanu”, che prende il nome, non a caso, da un antico strumento tamburo della tradizione musicale isolana.

Come spiega l’organizzatore e musicista Gianluca Dessì (chitarra e mandola negli Elva Lutza e nei Cordas et Cannas), «quest’anno “Trimpanu” cambia location, da Piazza d’Italia a Piazza Fiume, e porta sul palco Flo, cantante napoletana che con soli due dischi all’attivo – “D’amore e d’altre cose irreversibili” e “Il mese del rosario” – è diventata l’artista italiana più in vista nel mondo della world music, e il chitarrista franco-americano Cory Seznec con il suo miscuglio di radici blues e influenze africane». Due proposte diverse, entrambe da non perdere, tanto la prima, che il pubblico sassarese ha già avuto modo di apprezzare, quanto Seznec, in arrivo in Sardegna per un’unica data italiana. Flo, all’anagrafe Floriana Cangiano, ha aperto il 2017 con una tournée insieme a Stefano Bollani e numerose date in giro per l’Italia e all’estero in compagnia dei musicisti Marcello Giannini (chitarra), Marco Di Palo (violoncello) e Michele Maione (percussioni).

Oltre che in studio, è soprattutto nella dimensione live che Flo sprigiona la malia della sua affascinante voce, sottolineata da una notevole presenza scenica, tra atmosfere di Fado, noveau tango, chanson francese e Morna capoverdiana. Dopo gli esordi con Daniele Sepe, dal 2011 l’artista campana si è affermata come cantautrice, aggiudicandosi tra gli altri, il “Parodi”, nel 2014 e “Musicultura”, dedicato agli emergenti della canzone d’autore.

Cory Seznec, astro nascente della scena blues acustica mondiale, tre dischi all’attivo, spazia con disinvoltura e una tecnica eccellente tra chitarra, voce, banjo, armonica. La sua musica mescola influenze da tutto il mondo, soprattutto dell’Africa sub-sahariana e dell'Etiopia, dove ha vissuto per quattro anni. Oltre che un ottimo musicista, è considerato anche un guru della didattica della sei corde, soprattutto da quando ha pubblicato un manuale in Dvd dedicato alla tecnica del finger-picking nello stile di New Orleans. Tra Flo e Cory Seznec anche quest’anno “Trimpanu” si presenta come un appuntamento da non mancare. Peccato, solo, che non duri di più.

Ma, come altre rassegne, anche quella diretta da Dessì ha dovuto sopportare drastici tagli ai finanziamenti («nella prima edizione il budget era superiore di dieci volte») e passare dalle tre serate degli esordi, nel 2006, quando tra gli ospiti, insieme a Elena Ledda, c’era anche Andrea Parodi in una delle ultime esibizioni live, all’unica attuale. Un patrimonio di musica e cultura che non ha nessuna intenzione di farsi bloccare dai tagli.

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