IL FILM DELLA SETTIMANA
Dialogo tra padre e figlio durante la tempesta
di Fabio Canessa
Tra i pochissimi film asiatici che arrivano al cinema in Italia, e purtroppo sempre in un numero limitato di sale, ci sono da qualche anno i lungometraggi di Hirokazu Kore-eda sul quale ha deciso di...
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Tra i pochissimi film asiatici che arrivano al cinema in Italia, e purtroppo sempre in un numero limitato di sale, ci sono da qualche anno i lungometraggi di Hirokazu Kore-eda sul quale ha deciso di puntare la nostra distribuzione dopo una carriera già ricca di opere che hanno portato il regista giapponese a scrivere negli ultimi due decenni pagine importanti di cinema. La più recente è “Ritratto di famiglia con tempesta” dove ancora una volta pone al centro del racconto i legami all'interno di un nucleo familiare. In questo caso dissolto. Formato da una coppia separata, figlio e nonna, che si ritrova insieme per una notte a causa di un tifone. Il film ruota in particolare attorno alla figura di Ryota (nella foto). Ex promessa della letteratura si è ridotto a fare l’investigatore privato e non riesce a rinunciare al vizio del gioco.
Lasciato dalla moglie, che vuole rifarsi una vita vede raramente il figlio perché non riesce a pagare gli alimenti. Attraverso questo personaggio Kore-eda riflette sulle aspirazioni mancate, partendo da una semplice quanto profonda considerazione: non tutti diventiamo quello che volevamo essere da bambini. Un dialogo chiave tra padre e figlio diventa il passaggio simbolo di questo tema che si muove con estrema delicatezza tra dramma e commedia. E nella leggerezza che segue la narrazione si può scorgere il messaggio all’apertura a una serena accettazione del senso di fallimento, per continuare a cercare la felicità anche se il percorso è diverso dal futuro sognato per raggiungerla. Un altro grande film di un maestro capace di regalare emozioni.
Lasciato dalla moglie, che vuole rifarsi una vita vede raramente il figlio perché non riesce a pagare gli alimenti. Attraverso questo personaggio Kore-eda riflette sulle aspirazioni mancate, partendo da una semplice quanto profonda considerazione: non tutti diventiamo quello che volevamo essere da bambini. Un dialogo chiave tra padre e figlio diventa il passaggio simbolo di questo tema che si muove con estrema delicatezza tra dramma e commedia. E nella leggerezza che segue la narrazione si può scorgere il messaggio all’apertura a una serena accettazione del senso di fallimento, per continuare a cercare la felicità anche se il percorso è diverso dal futuro sognato per raggiungerla. Un altro grande film di un maestro capace di regalare emozioni.
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