«Amo il punk ma non rinuncio alla mia poesia»
di Andrea Musio
Musica e impegno: la cantante livornese si racconta «Parlo della realtà sempre attraverso il sentimento»
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Da quasi un lustro sulla scena, musa ispiratrice dei gruppi indie-rock italiani, uno spirito punk che non rinuncia alla poesia. Nada Malanima da “Ma che freddo fa” e “Amore disperato” a “La posa”. È tornata in Sardegna per un concerto emozionante tempo giovedì scorso, sul palco allestito al Centro sportivo universitario nell'ambito della manifestazione di sport e musica Ateneika organizzato dal Cus Cagliari e da “Il paese delle meraviglie”. Ad accompagnarla, per il secondo anno, la band dei A Toy Orchestra con un sound di estrazione sixties e seventies ed incursioni nella psichedelia.
«Negli ultimi tempi – racconta Nada - ho sempre lavorato con gruppi già esistenti. Mi piace molto l'idea di prendere qualcuno che ha già un affiatamento proprio piuttosto che scegliere musicisti presi qua e la. Lo trovo più interessante perché posseggono già i loro suoni. Hanno sentito il mio disco, gli è piaciuto e ci siamo conosciuti. Avevano voglia di fare questa esperienza. Abbiamo provato e c'è stata affinità. I ragazzi del gruppo si riconoscono nella mia musica. E' stato necessario adattarsi a vicenda. Il risultato è stato un tour lo scorso anno e questo in corso abbiamo deciso di continuare. Lo avevo già fatto con i Zen Circus e l'esperimento era più che riuscito. Lavoro con una agenzia dove ci sono molti gruppi di ragazzi già affermati con la propria musica e pubblicano dischi loro». Uno dei pilastri portanti della musica leggera italiana e parte attiva, ancora oggi, nella pubblicazione di capitoli che continuano a scriverne la storia. Di quest'anno è l'ultimo capitolo discografico “La posa” (Warner music) che ha segnato i ritorno dopo dodici anni, anche se per poco tempo, del mitico Nada Trio insieme a Ferruccio Spinetti e Fausto Mesolella, rispettivamente contrabbassista e chitarrista degli Avion Travel. Un ritorno segnato però dalla scomparsa di Mesolella, a marzo, per un infarto. «Purtroppo – racconta Nada - il Trio non ci sarà più. Giorno per giorno prendo atto di questo. La vita è così. Mi sento privilegiata e fortunata per aver fatto questo lavoro insieme a Fausto. Ho un ricordo bellissimo di questo lavoro per come lo abbiamo fatto e concepito e soprattutto del tempo che abbiamo trascorso insieme... avevamo tanti progetti ma poi è successo quello che successo e si deve andare avanti. “La posa” è una bella testimonianza di come Fausto, ancora una volta, abbia suonato in maniera eccezionale. La sua presenza nel disco è veramente forte». Non da meno il precedente album “L'amore devi seguirlo” (Santeria/ Audioglobe, 2016) contenente dieci tracce ricche di contenuti, dal femminicidio de “La ballata triste” a l'amore di “La canzone dell'amore” visto con gli occhi di un gruppo di giovani diversamente abili con cui la cantautrice livornese ha trascorso una settimana. Un disco minimale in cui Nada mette in risalto il suo spirito punk, non certo nella musica ma nell'attitudine. «Ho sempre seguito – spiega - la musica punk come stile nell'essenzialità, forza e ruvidezza. Il punk dice quello che si deve dire. Questa attitudine è presente nelle mie composizioni. È quello che più mi interessa e più vicino a me nello spirito e nel modo di fare».
Questo lo si può notare anche nei testi di “L'amore devi seguirlo”. «Solitamente – spiega Nada - guardo dentro i miei sentimenti, seguo un percorso legato a quello che mi succede mentre questo è un disco che guarda verso l'esterno, Spero che anche gli altri ci si riconoscano. Ho effettivamente raccontato quello che mi accade intorno. Viviamo in un periodo in cui succedono un sacco di cose, storie che ci arrivano addosso in maniera forte. Naturalmente ho tenuto la forma della canzone poetica Quello che ho fatto è stato raccontare la realtà vista attraverso un sentimento». Il brano “Senza un perché” è stato inserito nella serie tv di Sorrentino: “The Young Pope”. «E' stata una bella sorpresa: la canzone è tornata all'attenzione del pubblico. L'ha valorizzata molto e questo significa che quando le canzoni sono belle non hanno tempo».
«Negli ultimi tempi – racconta Nada - ho sempre lavorato con gruppi già esistenti. Mi piace molto l'idea di prendere qualcuno che ha già un affiatamento proprio piuttosto che scegliere musicisti presi qua e la. Lo trovo più interessante perché posseggono già i loro suoni. Hanno sentito il mio disco, gli è piaciuto e ci siamo conosciuti. Avevano voglia di fare questa esperienza. Abbiamo provato e c'è stata affinità. I ragazzi del gruppo si riconoscono nella mia musica. E' stato necessario adattarsi a vicenda. Il risultato è stato un tour lo scorso anno e questo in corso abbiamo deciso di continuare. Lo avevo già fatto con i Zen Circus e l'esperimento era più che riuscito. Lavoro con una agenzia dove ci sono molti gruppi di ragazzi già affermati con la propria musica e pubblicano dischi loro». Uno dei pilastri portanti della musica leggera italiana e parte attiva, ancora oggi, nella pubblicazione di capitoli che continuano a scriverne la storia. Di quest'anno è l'ultimo capitolo discografico “La posa” (Warner music) che ha segnato i ritorno dopo dodici anni, anche se per poco tempo, del mitico Nada Trio insieme a Ferruccio Spinetti e Fausto Mesolella, rispettivamente contrabbassista e chitarrista degli Avion Travel. Un ritorno segnato però dalla scomparsa di Mesolella, a marzo, per un infarto. «Purtroppo – racconta Nada - il Trio non ci sarà più. Giorno per giorno prendo atto di questo. La vita è così. Mi sento privilegiata e fortunata per aver fatto questo lavoro insieme a Fausto. Ho un ricordo bellissimo di questo lavoro per come lo abbiamo fatto e concepito e soprattutto del tempo che abbiamo trascorso insieme... avevamo tanti progetti ma poi è successo quello che successo e si deve andare avanti. “La posa” è una bella testimonianza di come Fausto, ancora una volta, abbia suonato in maniera eccezionale. La sua presenza nel disco è veramente forte». Non da meno il precedente album “L'amore devi seguirlo” (Santeria/ Audioglobe, 2016) contenente dieci tracce ricche di contenuti, dal femminicidio de “La ballata triste” a l'amore di “La canzone dell'amore” visto con gli occhi di un gruppo di giovani diversamente abili con cui la cantautrice livornese ha trascorso una settimana. Un disco minimale in cui Nada mette in risalto il suo spirito punk, non certo nella musica ma nell'attitudine. «Ho sempre seguito – spiega - la musica punk come stile nell'essenzialità, forza e ruvidezza. Il punk dice quello che si deve dire. Questa attitudine è presente nelle mie composizioni. È quello che più mi interessa e più vicino a me nello spirito e nel modo di fare».
Questo lo si può notare anche nei testi di “L'amore devi seguirlo”. «Solitamente – spiega Nada - guardo dentro i miei sentimenti, seguo un percorso legato a quello che mi succede mentre questo è un disco che guarda verso l'esterno, Spero che anche gli altri ci si riconoscano. Ho effettivamente raccontato quello che mi accade intorno. Viviamo in un periodo in cui succedono un sacco di cose, storie che ci arrivano addosso in maniera forte. Naturalmente ho tenuto la forma della canzone poetica Quello che ho fatto è stato raccontare la realtà vista attraverso un sentimento». Il brano “Senza un perché” è stato inserito nella serie tv di Sorrentino: “The Young Pope”. «E' stata una bella sorpresa: la canzone è tornata all'attenzione del pubblico. L'ha valorizzata molto e questo significa che quando le canzoni sono belle non hanno tempo».
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