wMONITORAGGIO IN ITALIA
Morbillo, boom di contagi tra gennaio e maggio
SASSARI. Salgono a quasi 2.600, da inizio anno, i casi di morbillo registrati in Italia. E tra questi si contano anche 155 neonati, soggetti per i quali la malattia può essere particolarmente...
1 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Salgono a quasi 2.600, da inizio anno, i casi di morbillo registrati in Italia. E tra questi si contano anche 155 neonati, soggetti per i quali la malattia può essere particolarmente pericolosa. Resta alto il numero di complicanze registrato, mentre in 4 casi su 10 è stato necessario il ricovero. È quanto emerge dal nono bollettino per monitorare l’epidemia in corso a cura del ministero della Salute .
In particolare nel mese di maggio dello scorso anno i casi erano stati 82, un terzo di quelli registrati nelle prime tre settimane di maggio 2017, pari a 246. Rispetto ai 2.581 contagi registrati tra il primo gennaio 2017 e il 21 maggio 2017, il 91% dei casi proviene da Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia. I dati evidenziano un trend decrescente dell’epidemia rispetto ai mesi precedenti ma restano comunque allarmanti
L’età media dei contagiati era di 27 anni, l’89% di loro non era stato vaccinato, il 7% vaccinato con una sola dose (non sufficiente ad assicurare copertura), il 34% ha avuto almeno una complicanza, il 40% è stato ricoverato. Diarrea, stomatite, congiuntivite, polmonite, epatite e insufficienza respiratoria sono le complicanze più frequenti.
In particolare nel mese di maggio dello scorso anno i casi erano stati 82, un terzo di quelli registrati nelle prime tre settimane di maggio 2017, pari a 246. Rispetto ai 2.581 contagi registrati tra il primo gennaio 2017 e il 21 maggio 2017, il 91% dei casi proviene da Piemonte, Lazio, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Veneto e Sicilia. I dati evidenziano un trend decrescente dell’epidemia rispetto ai mesi precedenti ma restano comunque allarmanti
L’età media dei contagiati era di 27 anni, l’89% di loro non era stato vaccinato, il 7% vaccinato con una sola dose (non sufficiente ad assicurare copertura), il 34% ha avuto almeno una complicanza, il 40% è stato ricoverato. Diarrea, stomatite, congiuntivite, polmonite, epatite e insufficienza respiratoria sono le complicanze più frequenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
