La Nuova Sardegna

Chiude tra gli applausi la stagione del Canepa 

di Paolo Coretti
Chiude tra gli applausi la stagione del Canepa 

Per il “Concerto di primavera” del Conservatorio sassarese un’orchestra in grado di affrontare il grande repertorio

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SASSARI. Un teatro comunale gremito ha accolto l’Orchestra del Conservatorio Canepa di Sassari impegnata nell’esecuzione del tradizionale “Concerto di primavera” dedicato quest’anno alla musica di Felix Mendelssohn-Bartholdy importante esponente del primo romanticismo. Sotto la guida di Andrea Raffanini la compagine composta da allievi, ex allievi e docenti si è esibita con grande precisione in un repertorio di estrema difficoltà esecutiva conquistando la platea. Applausi scroscianti anche per Alessandro Virdis giovane promessa del concertismo e studente del Canepa che ha interpretato il “Concerto per Pianoforte e orchestra n. 1 in sol minore, opera 25” di Mendelssohn. Ad aprire la serata, è stata l’esecuzione in prima assoluta di “Arcu e chelu” scritto a più mani dagli allievi del corso di composizione (G. Caselli, L. Casti, F. Manconi, A. Nosari, A. Salandrini) che grazie a questa occasione hanno modo di lavorare a stretto contatto con gli esecutori per mettere a punto concretamente le loro idee creative.
Il Conservatorio è stato presente quest’anno con particolare intensità nella produzione artistica del nord Sardegna con una pluralità di iniziative di grande spessore artistico e culturale. Ricordiamo i “Mercoledì del Conservatorio”, rassegna di diciotto concerti che avrà termine a novembre, e “MusicaNova” iniziativa dedicata alle musiche del nostro tempo. Ancora in corso, la rassegna “Sassari in coro”, incentrata sulle musiche polifoniche. Numerosi i concerti tenuti da grandi interpreti che sono stati presenti al Canepa per masterclass e seminari. Tra questi il fagottista Patrick De Ritis, direttore e solista dell’Orchestra Wiener Konzert Verain, il cornista Jonathan Williams, primo corno della London Symphony Orchestra, il pianista Carlo Grante e molti altri. Grande eco nazionale ha avuto infine il convegno dedicato al compositore Franco Oppo, che per tre giorni ha riunito studiosi di ogni parte d’Italia. I numerosi appuntamenti legati all’attività di formazione del Canepa hanno rafforzato ulteriormente il ruolo dell’istituzione nella vita musicale e culturale cittadina. «Abbiamo puntato molto negli ultimi due anni sull’attività orchestrale –dice il direttore del Conservatorio Antonio Ligios – e penso che il pubblico abbia potuto cogliere i notevoli risultati raggiunti. La qualità dell’Orchestra del Conservatorio è in grande crescita e gli studenti affrontano ormai senza timore reverenziale opere del grande repertorio come la “Settima sinfonia di Beethoven” o il “Concerto per pianoforte di Schumann”, eseguiti lo scorso gennaio nel concerto di inaugurazione dell’anno accademico davanti a più di mille persone. Ottimo riscontro ha ottenuto anche Il Brahms del “Canto del destino” presentato al concerto pasquale, per arrivare infine a quel capolavoro assoluto, che richiede un grandissimo impegno esecutivo, che è la “Sinfonia scozzese” di Mendelssohn, eseguita nei giorni scorsi. L’aver potuto utilizzare il Teatro comunale ci ha poi consentito delle modalità di produzione ottimali – conclude Ligios –. Voglio ricordare che i quattro concerti orchestrali che prodotti quest’anno, che abbiamo messo a disposizione gratuitamente di tutta la città, rappresentano oggi le uniche occasioni d’ascolto del repertorio sinfonico a Sassari».
La stagione del conservatorio prosegue il prossimo 7 giugno alle 19 in sala Sassu con l’ensemble di strumenti a fiato “La Rosa dei venti” costituito dagli allievi Jasmin Ghera (prima tromba), Fabrizio Fresu, (seconda tromba) Mattia Ximenes (corno), Emiliano Desole (trombone), Roberto Greco, (tuba). I giovani musicisti frequentano la classe di Musica d’insieme per strumenti a fiato del Conservatorio di Sassari. Il programma della serata accattivante e fresco propone “Tre episodi” scritti nel 1950 dal compositore americano Alan Harniess, a seguire “Suite Francese” scritta nel 1967 dal compositore francese Eugéne Bozza e “Changing moods” dal compositore britannico Gordon Jacob. In chiusura ancora un breve florilegio di composizioni dal titolo “Sea sketches” scritti nel 1948 dal compositore britannico Ian Mac Donald.

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