wLE NOZZE DELLA CANALIS
Quel giorno ad Alghero con Elisabetta e Brian
ALGHERO. Fiore all’occhiello del brand Elisa Mocci è stato il matrimonio fra Elisabetta Canalis e Brian Perri. un celebrity wedding tra i più mediatici degli ultimi anni. Balzato alle cronache di...
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ALGHERO. Fiore all’occhiello del brand Elisa Mocci è stato il matrimonio fra Elisabetta Canalis e Brian Perri. un celebrity wedding tra i più mediatici degli ultimi anni. Balzato alle cronache di tutti i principali quotidiani e tabloid italiani e stranieri il matrimonio vip tra l’ex velina sassarese e il medico californiano ha richiesto un’organizzazione fuori dall’ordinario.
Lo staff della Mocci per l’occasione è stato integrato da una decina di wedding manager occupati nella gestione di circa 150 persone tra fornitori e professionisti impegnati nei vari settori organizzativi. La struttura ha iniziato a lavorare due mesi e mezzo prima del matrimonio “disegnando” l’evento insieme agli sposi nei minimi dettagli.
«All’inizio non sapevamo chi fossero gli sposi – dice Mocci –. Io non conoscevo Elisabetta né altri membri della famiglia Canalis che inizialmente quando ci ha contattato voleva mantenere l’anonimato. La parte più complicata da gestire è stata certamente la pressione mediatica e la privacy degli sposi e dei tanti invitati vip braccati da paparazzi e curiosi. Giorno e notte fuori dalla nostra sede di Sassari c’erano fotografi e giornalisti impegnati a scoprire qualche particolare top secret dell’evento, era impossibile lavorare con serenità. Per questo motivo nella fase organizzativa sono andata io a Los Angeles e ho vissuto per una settimana insieme ai futuri sposi. Questa esperienza è stata fondamentale per conoscere le loro abitudini, i loro gusti, le rispettive passioni e mi ha permesso di “raccontarle” nel corso di un evento in cui convivevano gusto italiano e americano».
«Il matrimonio di Elisabetta Canalis – spiega amcora Mocci – ci ha dato notorietà ma in un primo momento ha anche “spaventato” molti potenziali clienti convinti che il nostro standard abituale fosse quello del matrimonio vip. In realtà la cosa bella di questo lavoro è inventare per ogni cliente una situazione nuova, oltre il budget, ogni matrimonio per noi è una sfida, un’emozione da raccontare».
Lo staff della Mocci per l’occasione è stato integrato da una decina di wedding manager occupati nella gestione di circa 150 persone tra fornitori e professionisti impegnati nei vari settori organizzativi. La struttura ha iniziato a lavorare due mesi e mezzo prima del matrimonio “disegnando” l’evento insieme agli sposi nei minimi dettagli.
«All’inizio non sapevamo chi fossero gli sposi – dice Mocci –. Io non conoscevo Elisabetta né altri membri della famiglia Canalis che inizialmente quando ci ha contattato voleva mantenere l’anonimato. La parte più complicata da gestire è stata certamente la pressione mediatica e la privacy degli sposi e dei tanti invitati vip braccati da paparazzi e curiosi. Giorno e notte fuori dalla nostra sede di Sassari c’erano fotografi e giornalisti impegnati a scoprire qualche particolare top secret dell’evento, era impossibile lavorare con serenità. Per questo motivo nella fase organizzativa sono andata io a Los Angeles e ho vissuto per una settimana insieme ai futuri sposi. Questa esperienza è stata fondamentale per conoscere le loro abitudini, i loro gusti, le rispettive passioni e mi ha permesso di “raccontarle” nel corso di un evento in cui convivevano gusto italiano e americano».
«Il matrimonio di Elisabetta Canalis – spiega amcora Mocci – ci ha dato notorietà ma in un primo momento ha anche “spaventato” molti potenziali clienti convinti che il nostro standard abituale fosse quello del matrimonio vip. In realtà la cosa bella di questo lavoro è inventare per ogni cliente una situazione nuova, oltre il budget, ogni matrimonio per noi è una sfida, un’emozione da raccontare».
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