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Il futuro dell’acqua in Sardegna è nella Rasgioni 

Il futuro dell’acqua in Sardegna è nella Rasgioni 

Domani a Sassari un’iniziativa pubblica sulla siccità che recupera un’antica tradizione gallurese

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SASSARI. “La nostra terra. La nostra casa. Il nostro futuro” è lo slogan 2017 della Giornata mondiale contro la desertificazione, istituita dall’Onu nel 1994. In tutto il mondo si terranno iniziative per promuovere la consapevolezza sull’interconnessione fra sicurezza alimentare, inquinamento, disponibilità di acqua, degrado del suolo, perdita di biodiversità, povertà, emigrazione e conflitti alla luce dei cambiamenti climatici.

A Sassari la giornata verrà celebrata domani alle 18 nel cortile di Palazzo Ducale con un’iniziativa pubblica organizzata dal Nucleo di ricerca sulla Desertificazione dell'Università, dal Comune di Sassari e da Cinearena e denominata “La Rasgioni: il tribunale della siccità”. Il format dell’evento prende spunto da un’antica tradizione di mediazione dei conflitti in Gallura, denominata appunto la “Rasgioni” e studiata da Simone Sassu (“La Rasgioni in Gallura”, pubblicato per Armando nel 2009) sulla base di una preziosa registrazione sonora effettuata da Pietro Sassu nel 1963. Due “alligadori” (avvocati) rappresentavano gli interessi di ciascuna parte di fronte a tre “rasgiunanti” (giudici): due nominati da ciascuna delle parti in lite e “l’omu di mezu”, cioè l’arbitro, concordato da entrambe. Gli “alligadori” erano famosi nel territorio per la loro abilità oratoria, e anche per questo si accorreva da paesi lontani per sentirli arringare. Esaminata la questione e sentiti i testimoni, “l’omu di mezu” invitava parti e pubblico al pranzo comunitario, dopo il quale pronunciava il verdetto: “dizisa” se veniva accettata la richiesta di una delle parti, “arrangiu” nel caso di una soluzione di compromesso.

«L'idea – spiega Pier Paolo Roggero, direttore del Nucleo – , è quella di proporre il modello della Rasgioni per promuovere un confronto pubblico su come gestire le sempre più frequenti situazioni climatiche estreme, con l'intento di sensibilizzare la società verso temi poco percepiti come i cambiamenti climatici e il degrado del territorio».

La Rasgioni vedrà a confronto da una parte le istituzioni competenti (Enas, Egas, Comune di Sassari, Consorzi di bonifica, Abbanoa, Agenzie Regionali, Assessorati regionali, Università, Provincia di Sassari, Genio Civile) e dall’altra imprenditori e associazioni (Coldiretti, Confagricoltura, CIA) agricoltori, commercianti, industriali, ambientalisti. A sottolineare i vari momenti della serata con alcuni brani a tema sarà il duo musicale “Ciurma anemica” (Daniela Cossiga e Salvatore Delogu). eseguirà alcuni brani a tema.

Il modello è già stato sperimentato con successo ad Arborea nel 2015 per far emergere i temi legati alla gestione sostenibile della risorsa-acqua mettendo di fronte le istituzioni, gli operatori economici, le associazioni ambientaliste e i cittadini. Nei mesi scorsi i ricercatori dell'Università di Loughborough, nel Regno Unito, hanno colto le potenzialità della Rasgioni e l'hanno adattata nel format e nei contenuti al contesto locale.



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