La Nuova Sardegna

Incontri belli e inaspettati su Facebook

Sappiamo quanto sia facile parlar male dei social network come Facebook, del narcisismo fatuo, dell’egolatria, della becera sguaiatezza e della stupidità che vi imperversano. Io, oggi, ne voglio...

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Sappiamo quanto sia facile parlar male dei social network come Facebook, del narcisismo fatuo, dell’egolatria, della becera sguaiatezza e della stupidità che vi imperversano. Io, oggi, ne voglio invece dire benissimo, se è vero che vi si possono fare incontri davvero inaspettati, esclusivamente e magnificamente virtuali, come quello con una pittrice cagliaritana che risponde al nome di Carla Cossu.

Di lei, oltre qualche riferimento fotografico, abbiamo solo quadri che ci testimoniano d’una capacità di ripercorrere la grande tradizione non solo novecentesca sicuramente fuori del comune. Non ci sono i titoli, né l’anno di composizione, ma solo le dimensioni e la tecnica dei vari lavori, per quella che è davvero una festa delle icone e dei colori. Ecco, allora, una porzione anatomica del corpo umano, ma come mineralizzata dentro i rosa e gli azzurri tenui di Giotto e Masaccio. Oppure una donna senza volto, ma come avvolta in una filamentosa placenta: per un senso dell’umano che allunga l’ombra di Lucian Freud e Francis Bacon. O magari la concrezione pastosa di tubetti spremuti al modo di Jackson Pollock ma che, in quella dominanza di rosso, pare restituirci madrepore e coralli della nostra splendida riviera. Da tenere assolutamente d’occhio.

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