IL FILM DELLA SETTIMANA
Michelangelo, viaggio nell’universo di un genio
di Fabio Canessa
La grande arte al cinema. Il ciclo di docufilm sui principali artisti della storia, distribuiti nelle sale da Nexo Digital, si arricchisce di un nuovo appuntamento dedicato allo scultore, pittore,...
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La grande arte al cinema. Il ciclo di docufilm sui principali artisti della storia, distribuiti nelle sale da Nexo Digital, si arricchisce di un nuovo appuntamento dedicato allo scultore, pittore, architetto che più di tutti rappresenta il periodo artistico per eccellenza: il Rinascimento. Arriva sullo schermo, per tre giorni (lunedì, martedì e mercoledì), il documentario “Michelangelo. Amore e morte” diretto da David Bickerstaff che propone un viaggio di novanta minuti tra le opere fondamentali del genio nato nel 1475 a Caprese, in provincia di Arezzo, e morto a Roma nel 1564.
Ripercorrendo la biografia scritta da Vasari, si comincia con l’apprendistato nella bottega del Ghirlandaio e l’incontro con Lorenzo il Magnifico nel giardino di San Marco. E poi lo studio del corpo umano, la relazione complessa con gli altri artisti dell’epoca, i lavori a Firenze e quelli a Roma. Attraverso anche le testimonianze di studiosi e critici d'arte, il documentario porta lo spettatore dentro il processo artistico di Michelangelo: dalle cave di Carrara dove attingeva il marmo per le sculture, ai segreti degli affreschi. Un ritratto dal quale emerge anche la complessità dell'uomo, l'anima tormentata di un genio. Certo la costruzione del docufilm risulta un po' didascalica, poco originale nel mettere insieme i pezzi della vita e della carriera di questo straordinario artista. Ma anche se il racconto così non risulta particolarmente avvincente dal punto di vista cinematografico, ci pensano le meraviglie di Michelangelo a catturare l'attenzione. Dal David alla Pietà, dal Mosè alla Cappella Sistina.
Ripercorrendo la biografia scritta da Vasari, si comincia con l’apprendistato nella bottega del Ghirlandaio e l’incontro con Lorenzo il Magnifico nel giardino di San Marco. E poi lo studio del corpo umano, la relazione complessa con gli altri artisti dell’epoca, i lavori a Firenze e quelli a Roma. Attraverso anche le testimonianze di studiosi e critici d'arte, il documentario porta lo spettatore dentro il processo artistico di Michelangelo: dalle cave di Carrara dove attingeva il marmo per le sculture, ai segreti degli affreschi. Un ritratto dal quale emerge anche la complessità dell'uomo, l'anima tormentata di un genio. Certo la costruzione del docufilm risulta un po' didascalica, poco originale nel mettere insieme i pezzi della vita e della carriera di questo straordinario artista. Ma anche se il racconto così non risulta particolarmente avvincente dal punto di vista cinematografico, ci pensano le meraviglie di Michelangelo a catturare l'attenzione. Dal David alla Pietà, dal Mosè alla Cappella Sistina.
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